Castrocielo (FR) – XIX edizione del presepe vivente del “Natale Ciociaro”

natale-castr

Rivivere la magia di un Natale antico e semplice, un viaggio nel passato che riporterà nella suggestiva atmosfera natalizia di fine Ottocento e inizi Novecento, legata a riti, tradizioni, usanze e costumi ciociari.Questa sera a Castrocielo, a partire dalle 19.30, torna in scena la diciannovesima edizione del Presepe Vivente in costume ciociaro del “Natale Ciociaro” castrocielese. Tra le vie del centro storico verranno riproposti gli antichi mestieri, dove cultura e tradizione incontrano anche la cucina di un tempo. Le antiche botteghe artigianali con i personaggi noti in tutto il paese tornano a ripopolarsi: dall’immancabile forno di “Immacolatina”, che sfornava rotonde pagnotte, alla bottega di “Maste Beneditte”, falegname del paese, oppure alla cantina di “za Tresina” e alle tante altre attività disposte lungo le vie del centro, dove era possibile incontrare anche i pastori ciociari e i frequentatori di bettole.L’atmosfera sarà ancora più magica grazie al suono delle zampogne e delle ciaramelle che riecheggiano nell’aria per annunciare a tutti gli artigiani e i passanti la nascita di Gesù: il momento più emozionante della manifestazione, ovvero la natività quest’anno allestita all’interno della chiesa parrocchiale Santa Lucia.Insieme ai mestieri e costumi di una volta sarà possibile anche conoscere i piatti di una cucina quasi dimenticata grazie alla possibilità di degustare, lungo il percorso, pietanze tipiche locali.L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Castrocielo, con il patrocinio del Comune. Importante l’impegno dei ragazzi della Pro Loco Giovani, motore pulsante dell’evento che hanno lavorato anche alle scenografie. Fondamentale il loro apporto, come evidenziato dal presidente della Pro loco e vice sindaco, Gianni Fantaccione: «Ringrazio tutti i ragazzi della Pro loco Giovani che si sono attivati per organizzare questa nuova edizione del Presepe. Un evento che fonda le proprie radici nella storia del paese ma capace di coinvolgere tutto il paese, in particolar modo i giovani. Solo loro oggi a tener in vita queste tradizioni. Quando le tradizioni diventano memoria storica fanno parte del patrimonio di tutta la comunità».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *