Cassino – Stellantis, nuova ripartenza ma resta l’incertezza

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La ripresa dopo il blocco estivo non convince i sindacati. Uilm: “Situazione insostenibile, servono risposte sul futuro dello stabilimento”
Stellantis si prepara a riaccendere gradualmente i motori dopo il blocco estivo, ma per lo stabilimento di Cassino la ripartenza resta tutt’altro che rassicurante. Il quadro delineato dalla Uilm parla infatti di una ripresa parziale, con ancora molte incognite sul futuro produttivo e occupazionale.
Secondo quanto riportato dal sindacato, il 26 agosto ripartirà la lastratura, mentre dal 27 agosto dovrebbe riprendere la verniciatura. Per il reparto montaggio, invece, non ci sarebbe ancora una data certa di ripartenza. Una situazione che alimenta le preoccupazioni dei lavoratori e dell’intero indotto.
Il segretario generale Uilm Frosinone, Gennaro D’Avino, definisce la situazione “insostenibile” e sottolinea come il problema non possa più essere considerato una semplice fase di difficoltà temporanea. “Non sono più semplicemente ferie, né una normale pausa produttiva”, è il senso dell’allarme lanciato dal sindacato.
A preoccupare è soprattutto l’assenza di certezze su investimenti, nuovi modelli, volumi produttivi e prospettive occupazionali. Il timore è che una fabbrica che lavora a singhiozzo possa avere conseguenze pesanti non soltanto sui dipendenti Stellantis, ma anche sulle numerose aziende dell’indotto.
La Uilm ha quindi annunciato un confronto diretto sul futuro dello stabilimento. Il 15 settembre, a Cassino, sarà presente il segretario generale Uilm nazionale Davide Sperti, per affrontare una situazione industriale definita sempre più insostenibile.
L’obiettivo del sindacato è ottenere un vero piano industriale, con prospettive concrete per il territorio. “Cassino non può più aspettare”, è il messaggio lanciato dalla Uilm, che chiede risposte sul destino dello stabilimento e sul futuro dei lavoratori.
La ripartenza di fine agosto, dunque, rischia di essere soltanto una ripresa a metà. Per Cassino, la vera sfida resta capire quanto e fino a quando si produrrà.

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