Cassino in ansia per la fabbrica: sindacati sul piede di guerra

stellantis

Cresce la preoccupazione attorno al futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino. A lanciare l’allarme sono le organizzazioni sindacali, che chiedono risposte concrete e tempi certi sul rilancio produttivo della fabbrica, considerata uno dei pilastri industriali del territorio.
Al centro delle tensioni c’è il rischio che il nuovo indotto della componentistica non arrivi entro la fine dell’anno, con possibili ripercussioni sull’occupazione e sull’intera economia locale. Un tema affrontato anche nel recente incontro al Ministero, al quale ha partecipato il presidente della Provincia, Luca Di Stefano, insieme ai rappresentanti istituzionali e sindacali.
Le sigle dei lavoratori sottolineano la necessità di accelerare i programmi di sviluppo e di garantire investimenti capaci di assicurare continuità produttiva allo stabilimento. La richiesta è chiara: servono certezze per i dipendenti e per le centinaia di famiglie che dipendono direttamente e indirettamente dall’attività della fabbrica.
Dal territorio arriva un appello unitario affinché Cassino resti al centro delle strategie industriali del gruppo automobilistico. L’obiettivo è scongiurare ulteriori periodi di incertezza e costruire un percorso di crescita che possa restituire fiducia ai lavoratori e alle imprese dell’indotto.
La vertenza resta aperta e le prossime settimane saranno decisive per comprendere quali saranno le reali prospettive dello stabilimento. Intanto, il messaggio che arriva da sindacati e istituzioni è netto: Cassino non può più permettersi di aspettare.

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