Carenza di personale e organici ridotti: l’allarme dei Vigili del Fuoco di Cassino

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Da giorni ormai assistiamo al depotenziamento della sede operativa Vvf di Cassino e più in generale del comando tutto , dove il personale, ridotto all’osso , è costretto ad operare in maniera non conforme al regolamento di servizio. Se è vero che ormai su tutto il territorio nazionale assistiamo a temporanei declassamenti di distaccamenti, alla mancata copertura di mezzi e specialità di supporto presso le sedi centrali e, più in generale, alla crescente difficoltà nel garantire il dispositivo minimo di soccorso a causa della persistente carenza di personale, noi non ci stiamo a subire passivamente la malagestione derivante dalla malapolitica , non ci stiamo a vendere la pelle dei lavoratori e dei nostri concittadini alle decisioni di chi, seduto al fresco del suo ufficio a Roma, non sa nemmeno come è strutturato il nostro territorio, quale è la conformazione idro-geografica della nostra provincia, quanti sono i siti industriali a rischio di incidente rilevante secondo la legge Seveso, quanto incidono gli incendi boschivi sul dispositivo di soccorso e sulle capacità fisiche e mentali dei lavoratori vvf. Apprezziamo lo sforzo della dirigenza locale nel tentare di fare fronte a tutto anche se la coperta è corta, ma ribadiamo con forza che la carenza di personale non può in alcun modo giustificare il mancato rispetto delle disposizioni normative vigenti, in particolare di quanto previsto dal D.P.R. 64/2012. Eventuali criticità di organico non sono riconducibili al personale operativo, bensì a scelte e responsabilità di natura gestionale, amministrativa e politica. Questo si capisce bene leggendo i verbali delle passate riunioni sindacali e dalle decisioni che ne sono scaturite, da li emerge un quadro diffuso di sofferenza organizzativa che rischia di compromettere la continuità del servizio di soccorso tecnico urgente, aumentando il carico di lavoro sul personale in servizio e riducendo la capacità di risposta alle esigenze della cittadinanza. Purtroppo non è la tanto enfatizzata promessa di aprire un altro distaccamento vvf a Ceprano, fatta alla presenza del sottosegretario Prisco, a salvarci dal rischio di esporre il territorio e la cittadinanza a un concreto abbassamento dei livelli di sicurezza e di soccorso tecnico urgente, come il personale da infortuni derivanti dall’abbassamento dei livelli minimi di sicurezza operativa. Siamo abituati a ricevere pacche sulle spalle nelle situazioni emergenziali, ma quando l’emergenza riguarda noi quelli che ci lodavano spariscono di colpo. I politici del territorio dove sono? Hanno o no contezza di quello che vuol dire ridurre l’assetto operativo di soccorso tecnico urgente nella nostra provincia ed a Cassino in particolare? I Sindaci del territorio voglio o no farsi sentire dal Prefetto ed insieme rappresentare le mancanze che investono il territorio riguardo il soccorso tecnico urgente? La campagna AIB è alle porte, le criticità purtroppo aumenteranno, bisogna alzare la voce, se non ora quando? Noi di Usb Vigili del Fuoco ci siamo.
Per il coordinamento provinciale Usb vvf Luigi MINGARELLI

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