La riduzione della Tari da parte dell’Amministrazione come il gioco delle tre carte.Presentata come un grande successo appare in realtà un’iniziativa di illusionismo incui a rimetterci sono sempre i cittadini di Arce perché leggendo gli atti emergerebbeuna realtà dei fatti ben diversa. In primo luogo, la determina in questione prevede unariduzione contrattuale di 399. 133 Euro quando la legge consente un riduzione fino a1.095.000 Euro. Perché non si è andati oltre? E, soprattutto, perché la riduzione delPEF è solo del 16%? Il contratto con la ditta appaltatrice prevede che il costo delconferimento in discarica sia interamente a carico dell’appaltatore: eppure, dal 2021al 2025, il Comune ha pagato circa 300.000 Euro di spese. Per quale motivo? Ilcontratto servizi e fornitori prevedeva servizi mai erogati e forniture mai consegnatein 5 anni: isole ecologiche, cassonetti intelligenti, spazzatrici da 5.000 litri, campagnedi comunicazione, compostiere e sacchi. La ditta utilizza da anni una strutturacomunale senza pagare alcun canone di affitto. E le utenze sono a carico di chi?Sempre dei cittadini? Il Comune ha speso circa 50.000 Euro per bonificare un’area utilizzata dalla ditta appaltatrice: a quale titolo? Esiste un contratto che nedisciplini l’utilizzo? A nostro avviso, i cittadini rischiano di aver sostenuto un costocomplessivo non dovuto di circa 2 milioni di Euro e, dunque, all’atto praticoapparirebbe senza senso parlare di risparmio e riduzione della Tari grazie a unagestione virtuosa che virtuosa non è… .La riduzione di circa 180.000 euro deriva dall’applicazione del cosiddetto “quintod’obbligo”, cioè dalla riduzione di alcune prestazioni previste dal contratto con laditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti. Ed è proprio qui che nasce il veroproblema. Il quinto d’obbligo serve a modificare un contratto per il futuro, non a giustificare ciò che è accaduto negli anni passati.Se oggi si afferma che alcuni servizi non venivano svolti e, per questo motivo, si riduce il pagamento alla ditta, dov’era l’Amministrazione negli ultimi cinque anni?Perché quei servizi sono stati pagati fino ad oggi? Sono stati recuperati tutti gli importi dovuti? E’ una questione che merita risposte chiare e documentate.La riduzione della TARI è una buona notizia per tutti ma non appare proporzionata ai disservizi patiti e a quanto pagato in questi 5 anni: per questo motivo, non può trasformarsi in uno slogan elettorale.
Arce, Rosanova attacca: “La riduzione della Tari è il gioco delle tre carte”
