ANAGNI – Si torna a parlare dell’ex Polveriera di Anagni, un’area da tempo al centro dell’attenzione per le condizioni ambientali e per la necessità di procedere alla sua completa messa in sicurezza. A fare il punto sulla situazione è la Regione Lazio, ente responsabile degli interventi di messa in sicurezza e bonifica nell’area del Bacino del fiume Sacco, classificata come Sito di Interesse Nazionale.
Tra gli interventi previsti rientra anche il monitoraggio dell’ex Polveriera di Anagni, finalizzato a verificare lo stato dell’area e l’efficacia delle attività di risanamento.
Un capitolo particolarmente delicato riguarda la presenza di amianto. Secondo quanto comunicato dalla Regione, i lavori necessari per la rimozione e lo smaltimento in sicurezza dei materiali contenenti amianto sono già in corso.
Ma l’attività non si ferma alla bonifica. Sono state infatti completate anche una serie di analisi preliminari sul terreno e sull’acqua, estese all’intera area interessata.
I primi risultati, secondo quanto riferito dalla Regione Lazio, offrirebbero un quadro positivo: i livelli di sostanze rilevati nel suolo e nelle acque sotterranee rientrerebbero quasi ovunque nei cosiddetti “valori di fondo naturale”.
Un elemento importante, perché la presenza di determinati elementi non sarebbe necessariamente riconducibile a un inquinamento provocato dall’uomo, ma potrebbe dipendere dalla naturale composizione del terreno.
La situazione, tuttavia, resta sotto osservazione. La Regione ha infatti annunciato che nei pochi punti in cui i valori risultano superiori ai limiti di legge sono già in corso verifiche più approfondite, necessarie per comprendere l’estensione del fenomeno e stabilire eventuali ulteriori interventi.
L’obiettivo finale è arrivare a un quadro ambientale completo e certificato. Qualora le prossime analisi confermassero i dati finora raccolti, la situazione potrebbe considerarsi risolta senza dover avviare una più lunga e complessa procedura di caratterizzazione dell’area, prevista dalla normativa per i siti contaminati.
Una vicenda che resta dunque sotto i riflettori, soprattutto per la delicatezza dell’area e per le possibili ricadute sulla sicurezza ambientale e sulla salute della popolazione. La bonifica dell’amianto è in corso, mentre il monitoraggio prosegue per verificare definitivamente le condizioni del sito.
Anagni, ex Polveriera sotto esame: la Regione annuncia nuovi controlli
