Proseguono senza sosta le ricerche di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due ragazze scomparse da oltre dieci giorni dalla Comunità Educativa di Civitella Alfedena. Nelle ultime ore le indagini hanno registrato un nuovo sviluppo con una serie di perquisizioni effettuate nel territorio del Cassinate, frutto della stretta collaborazione tra la Procura di Sulmona e quella di Cassino.Gli investigatori stanno seguendo ogni possibile pista per ricostruire gli spostamenti delle due giovani e individuare elementi utili al loro ritrovamento. Le attività si sono concentrate su abitazioni e luoghi che potrebbero aver ospitato temporaneamente le ragazze dopo il loro allontanamento.
A mantenere viva la speranza è stato il ritrovamento di un fermaglio nei pressi di un sentiero della zona di Civitella Alfedena, un oggetto che potrebbe appartenere a una delle due adolescenti. Un indizio che, pur non rappresentando una prova decisiva, ha fornito agli inquirenti ulteriori elementi da approfondire.
Parallelamente proseguono gli accertamenti sui telefoni cellulari e sui contatti delle ragazze. Le verifiche tecniche potrebbero fornire indicazioni determinanti per orientare le ricerche e chiarire i movimenti compiuti nei giorni successivi alla scomparsa. Il caso continua a tenere con il fiato sospeso le comunità dell’Abruzzo e del Lazio. Familiari, forze dell’ordine e volontari non smettono di cercare risposte, mentre resta forte l’appello rivolto a chiunque possa avere informazioni utili. Il silenzio, per ora, avvolge ancora la vicenda, ma la speranza di riportare Alisya e Sarah a casa sane e salve rimane più viva che mai.
Alisya e Sarah, la speranza non si spegne: perquisizioni nel Cassinate
