Airshow, il Lazio vola. Ma il territorio resta a terra?

Roberta Angelilli regione lazio

La Regione Lazio punta con decisione sul comparto aerospaziale e sceglie la vetrina internazionale del Farnborough International Airshow 2026 per promuovere innovazione, export e nuove relazioni commerciali. Una missione istituzionale che vede la partecipazione di venti aziende laziali e l’obiettivo dichiarato di rafforzare il ruolo della regione tra i principali poli europei del settore.L’iniziativa rappresenta senza dubbio un’importante occasione di visibilità per un comparto strategico, capace di generare occupazione qualificata e attrarre investimenti. Tuttavia, accanto agli annunci e alle immagini di una Regione protagonista sulla scena internazionale, resta aperta una domanda che arriva dai territori.Quali saranno i benefici concreti per le imprese e i lavoratori del Lazio? E soprattutto, quale ricaduta avranno queste missioni sulle aree industriali che da anni affrontano crisi produttive, cassa integrazione e perdita di posti di lavoro? L’aerospazio è una delle eccellenze regionali e merita investimenti, ma la sfida non può limitarsi alla promozione all’estero. Servono risultati tangibili: nuovi contratti, occupazione stabile, sostegno alle filiere locali e opportunità per i giovani. La presenza al Farnborough Airshow sarà giudicata non dalle fotografie istituzionali o dai comunicati ufficiali, ma dalla capacità di trasformare questa missione in sviluppo reale. Perché il Lazio non ha bisogno solo di decollare nelle fiere internazionali: ha bisogno di far ripartire davvero la propria economia sui territori.

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