Coronavirus, ancora numeri drammatici in Lombardia: 3251 nuovi contagi. 546 morti in un giorno

assessore gallera

Il bollettino del contagio da coronavirus in Lombardia del 21 marzo conferma che la regione è ancora l’area del Paese che vive la situazione più complicata. L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha dichiarato che i nuovi casi sono 3251, per un totale di 25515. Il totale dei morti è arrivato a 3095, 546 nelle ultime 24 ore. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 1093, 8258 il totale degli ospedalizzati.Gallera ha aggiunto che «tutti gli esperti ci avevano detto che i giorni più duri sarebbero stati sabato e domenica il 13/o e il 14/o giorno dall’introduzione dell’effettiva misura di contenimento e, ahimè, gli esperti avevano ragione, dato che i dati sono tutti in forte crescita». Il dato dei decessi con 546 morti in un giorno è il più alto fatto segnare finora in Lombardia.Sono 4672 i Covid positivi nella città metropolitana di Milano, 868 più di ieri, 1829 solo nella città di Milano, in crescita di 279 su ieri. «Un dato alto ma inferiore a quello degli ultimi giorni» ha commentato l’assessore al Welfare. «Su Milano la voce dai pronto soccorso evidenzia la stabilità di
queste ore» ha detto Gallera, che confida che «i dati iniziano a ridursi tra domani e lunedì».I contagiati in provincia di Bergamo sono 5869, 715 più di ieri, mentre a Brescia sono 5028, in crescita di 380. A Cremona sono 2733, 341 più di ieri, nel Lodigiano 1693, in crescita di 96, segno che la strada della chiusura, come attuata nella zona rossa del basso lodigiano, «è la strada maestra». In crescita i numeri anche nella provincia di Monza Brianza, più 268 rispetto a ieri.Intanto oggi 21 marzo i sindaci bergamaschi si sono uniti all’appello dei medici bresciani e hanno chiesto al governo misure più stringenti per contenere i contagi da coronavirus. «È arrivato il momento di fermarci, ma per davvero. Confidiamo in voi»: scrivono 243 sindaci in una lettera indirizzata a Giuseppe Conte e al governatore Attilio Fontana.«La situazione che si vive nell’intera Regione Lombardia – scrivono – assume ormai i connotati dalla tragedia e questo è ancor più evidente purtroppo nella nostra provincia di Bergamo che in questi giorni sta vedendo morire tanti uomini e donne e cancellare intere generazioni, senza nemmeno poter dare un degno saluto»
fonte e foto  OPEN ONLINE

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