Arpino (FR) – Scuola, la minoranza preme per il Consiglio comunale

scuola arpino

La richiesta è stata inviata via pec sabato sera. La firmano i quattro consiglieri di opposizione: Fabio Forte, Mauro Iafrate, Rachele Martino e Gianluca Quadrini. Se non interverranno novità la riunione dovrebbe tenersi nei prossimi giorni, forse a metà settimana. L’argomento, manco a dirlo, è la scuola.
Testuale: ‘I sottoscritti Consiglieri Comunali Rachele Martino, Fabio Forte, Gianluca Quadrini e Mauro Iafrate chiedono la convocazione del Consiglio Comunale APERTO in seduta “straordinaria ed urgente” per dibattere la gravissima situazione inerente la Scuola Arpinate. Mai, negli anni, una cosa del genere si era registrata nella Città di Arpino, rinomatissima “capitale” della cultura e delle Scuola provinciale’.
Dopo la premessa anche l’ordine del giorno da esaminare ed eventualmente approvare. Scrive la minoranza: ‘Considerate le ultime vicende che hanno caratterizzato la Scuola Arpinate già in merito al servizio di refezione scolastica; Visto il reiterarsi di varie problematiche che hanno coinvolto la Scuola, la Civica Amministrazione e i Genitori degli studenti; Ritenuto opportuno investire il Consiglio Comunale per la soluzione di tali problematiche anche in virtù del ruolo del Sindaco e della Giunta in materia di programmazione e di gestione di alcuni servizi fondamentali che hanno registrato un ingiustificabile ritardo nell’erogazione; Il Consiglio Comunale della Città di Arpino, per tramite del Sindaco pro tempore, si impegna a risolvere tutte le problematiche aperte e a ridare la giusta dignità alla Scuola arpinate per quanto di competenza comunale. Inoltre si fanno voti alla Dirigente Scolastica affinché si renda collaborativa con i Genitori e con l’Ente Comune per ristabilire la giusta serenità e per dare quell’ottima offerta formativa che ha fatto della Scuola di Arpino un fiore all’occhiello’.
L’opposizione spinge quindi per la soluzione della vicenda chiedendo un Consiglio comunale aperto in modo di mettere tutti i protagonisti della disputa uno di fronte all’altro. Chissà, magari emergerà la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.

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