“Un diritto negato a una sola persona, è un diritto negato a tutti”.
Questo principio dovrebbe valere sempre, ma inspiegabilmente nel Lazio abbiamo un caso di malasanità, di cui nessuno sa niente, che colpisce migliaia di persone e al quale non si riesce a trovare una soluzione. Nella regione Lazio è stato acquistato un software di cui sono state dotate tutte le ASL ma che non riesce a funzionare da diversi mesi, creando così innumerevoli problemi a tutti i malati cronici ed invalidi che hanno diritto alla fornitura di prodotti distribuiti e gestiti dalla protesica in tutti i centri delle ASL di tutto il Lazio. Mi sto occupando di questo problema da diversi mesi, ho avuto incontri con il responsabile dei distretti C e D della provincia di Frosinone Dott. Antonio Palombo, con il direttore generale della ASL della provincia di Frosinone il Dott. Stefano Lorusso, ho informato i consiglieri regionali Davide Barillari e Fabrizio Ghera.
Tutti si sono dimostrati disponibili, ma il tempo passa ed il problema rimane. Dal mese di Luglio 2019 la regione Lazio ha reso disponibile il software SANPRO, entrato a regime nel mese di settembre, “SENZA MAI FUNZIONARE”. Ho anche cercato tracce per capire come sia stato acquistato ma non ho avuto molta fortuna, non ne trovo, ma soprattutto mi chiedo: è normale che una software house fornisca un prodotto, che lo stesso non funzioni e la cosa vada avanti da mesi senza che ci sia una penale?
I CITTADINI HANNO ANCORA DEI DIRITTI?
E’ ANCORA VERO CHE LA POLITICA SI INTERESSA AI CITTADINI?
ZINGARETTI COSA FA?
Comunicato stampa Stefano Venditti – Destra Sociale in Fratelli D’Italia
