Arpino (FR) – Iafrate: ‘Il sindaco è in difficoltà e mesta nel torbido’

COMUNE ARPINO NOTTE

Arriva a stretto giro di posta la replica dell’opposizione alle dichiarazioni del sindaco di Arpino a margine dell’assise civica di sabato pomeriggio. Tre i punti centrali sui quali il consigliere di minoranza Mauro Iafrate, che sabato ha depositato un documento per poi lasciare l’aula, mette l’accento: 1) L’assenza in Consiglio comunale è stata causata dal fatto che non sono stati messi a disposizione della minoranza gli atti della seduta, come prescrive la norma. In particolare non abbiamo potuto verificare il contenuto della proposta di delibera della maggioranza circa la presunta rimodulazione del piano di rientro, la terza per chi avesse la memoria corta. Si tratta dell’ennesimo bluff del sindaco, peraltro come quello della alienazione di Palazzo Sangermano, per la vendita del quale non è stato nemmeno preparato il bando. Inoltre, dettaglio non trascurabile, la maggioranza non solo non ha messo a nostra disposizione i documenti, ma non ha nemmeno avvisato il Revisore del Conto come quest’ultimo ha fatto notare in aula bacchettando Rea e compagni. Quindi, che cosa avremmo dovuto votare, un atto che non conoscevamo e che ci è stato nascosto nonostante i solleciti per ottenerlo? Ma queste cose Rea non le scrive. Nel paese che amministra da sette anni – ironizza Iafrate – la colpa è sempre degli altri! 2) Il documento che abbiamo prodotto in aula e che il sindaco Rea prova maldestramente a smontare reca semplicemente le cifre delle indiscutibili inadempienze che, queste si, rischiano di causare il cosiddetto ‘dissesto’ che il primo cittadino dice di voler evitare ‘con le unghie e con i denti’. Beh, se avesse rispettato tutti i provvedimenti che ha messo nero su bianco – aggiunge Iafrate – probabilmente non saremmo a questo punto. Non vorremmo spiegare di nuovo la leggerezza con cui pervicacemente alcuni obiettivi non sono stati conseguiti. C’è qualche esempio di stretta attualità. Ne vogliamo parlare? 3) La minoranza – conclude il consigliere – non vuole il ‘dissesto’. La minoranza vuole che il sindaco e la sua maggioranza governino bene il paese. Purtroppo ciò non sta avvenendo. Mensa docet!
COMUNICATO STAMPA

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