Nelle ultime ore ci siamo occupati degli appalti del Comune. Quelli veloci, altri lenti e altri ancora che non si fanno proprio e vanno in proroga. Un attento lettore del nostro sito ci ha fatto notare un particolare curioso. Riguarda l’incarico legale per il “supporto giuridico” che il responsabile del procedimento della gara per risanare frane e cedimenti del territorio comunale ha affidato ad un avvocato di Roma impegnando la bellezza di 8.247,20 euro. Ancora una volta (non è la prima infatti), un incarico legale va ad un professionista della Capitale. Qualche tempo fa qualcosa del genere scatenò molta curiosità e pure un po’ di imbarazzo, anche nella stessa maggioranza. Ora un altro affidamento finisce a Roma, questa volta direttamente da parte di un ufficio comunale e non dalla giunta, peraltro guidata da un avvocato. La domanda è semplice: ma gli avvocati del territorio non sono capaci? Ovvero, non ci sono in zona esperti in grado di fornire consulenza legale ad un Ente pubblico? Oppure c’è dell’altro? Noi, che le carte (cioè le sentenze… comprese quelle del Tar) le leggiamo attentamente prima di spiegare ai lettori come stanno le cose, un’idea ce la siamo fatta. E magari prima o poi qualche dettaglio interessante verrà a galla. Forse addirittura nel corso del Consiglio comunale convocato per le 18 di sabato 7 dicembre. Nel salone dell’invenduto Palazzo Sangermano, infatti, si parlerà anche del regolamento per conferire gli incarichi legali del Comune. Una materia che andrebbe approfondita bene, anche con riferimento alla precedente consiliatura.
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Arpino (FR) – Incarichi legali, quanti dubbi!
