COMUNICATO STAMPA DELL’ORDINE DEI MEDICI
IN MERITO ALLA NOTIZIA DEL RIFIUTO DI MOLTI MEDICI A VENIRE IN CIOCIARIA IL DOTTOR FABRIZIO CRISTOFARI, PRESIDENTE DELL’ORDINE DEI MEDICI, E IL DOTTOR STEFANO BRIGHI , VICE PRESIDENTE DELL’ORDINE DEI MEDICI, OSSERVANO:
«Come noto la Asl di Frosinone potrà assumere 22 medici a tempo determinato (ma fino al 31.12.2015).
Ma è proprio qui che occorre porre l’attenzione: un’assunzione per poco più di 2 mesi non è certo la massima aspirazione per un professionista (anche se viene promesso un probabile rinnovo).
Non solo, ma il vero problema è che le graduatorie da cui la Regione sta attingendo sono vecchie di 10 anni, ed è evidente che un medico (a distanza, appunto, di un decennio) abbia ormai trovato una sistemazione.
A questo punto il rimedio è solo uno: attivare un bando locale destinato ai medici del nostro territorio. Solo così potremo avere risposte certe e, soprattutto, giovani professionisti motivati con prospettive di lavoro concrete.
Ma è proprio qui che occorre porre l’attenzione: un’assunzione per poco più di 2 mesi non è certo la massima aspirazione per un professionista (anche se viene promesso un probabile rinnovo).
Non solo, ma il vero problema è che le graduatorie da cui la Regione sta attingendo sono vecchie di 10 anni, ed è evidente che un medico (a distanza, appunto, di un decennio) abbia ormai trovato una sistemazione.
A questo punto il rimedio è solo uno: attivare un bando locale destinato ai medici del nostro territorio. Solo così potremo avere risposte certe e, soprattutto, giovani professionisti motivati con prospettive di lavoro concrete.
E’ vero: la Regione ha difficoltà ad autorizzare un nuovo bando locale. Ma è proprio qui che si vede l’impegno (serio) a risolvere i problemi. Questo ostacolo regionale va rimosso!!!
A Latina questo bando l’hanno fatto e i risultati si sono subito visti!
Altrimenti non dovremo meravigliarci se, su 200 telegrammi inviati ad altrettanti anestesisti, otterremo solo due risposte».
Altrimenti non dovremo meravigliarci se, su 200 telegrammi inviati ad altrettanti anestesisti, otterremo solo due risposte».
COMUNICATO STAMPA FIRMATO: Fabrizio Cristofari, Stefano Brighi

I miei nonni dicevano:” se il bove non vuole arare è inutile zufolare” Se gli vove no vò arà è intile a cuifulà.
Ergo, se chi gestisce la sanità pubblica non ha voglia di sistemare la nostra sanità, le pensa tutte per salvare la faccia e farci male