“Lunedì presenterò un’interrogazione su un fatto gravissimo accaduto presso il pronto soccorso dell’ospedale di Cassino. Nella giornata del 13/11/2019, infatti, un uomo di 33 anni , padre di 4 figli e residente a Caira, è stato
vittima di un incidente automobilistico, particolarmente grave, sulla strada Casilina all’altezza
del supermercato Lidl;
il ragazzo è stato trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cassino, vista la
gravità della situazione sanitaria, in codice rosso, intorno alle ore 15:30;
l’uomo presentava l’arto sinistro praticamente maciullato e vascolarizzazione pressochè
inesistente, quindi a grave rischio di sopravvivenza;
I familiari del ragazzo, hanno riferito agli amici e conoscenti, accorsi in ospedale appena
appresa la notizia, che l’uomo, pur essendo stato visitato da un Ortopedico, che ne ha
certificato la estrema gravità e quindi la necessità di trasferimento immediato presso un DEA
di I livello, presente solo a Roma, è stato tuttavia, inspiegabilmente e colpevolmente, lasciato
su una barella per circa 6 ore, pur trattandosi di un codice rosso;
La struttura sanitaria del Policlinico Umberto I di Roma – DEA di I livello -, pur resasi
disponibile, ad accogliere il giovane ferito, solo alle 21:25 è stato disposto il trasferimento dell’uomo,
con l’autoambulanza privata della croce verde, dal PS di Cassino, presso il suddetto presidio ospedaliero della Capitale; i ritardi sono stati dovuti, a detta del personale del PS, in un primo tempo, a causa delle pessime condizioni meteo,
per cui l’elicottero non poteva decollare, in un secondo tempo, perché non vi erano autoambulanze disponibili. Alle ore 04:15 del giorno dopo l’anestesista dell’Umberto I informava i familiari dell’uomo che questo era giunto in condizioni critiche perché aveva perso molto sangue dalla ferita della gamba, e per cui era stata necessaria la trasfusione di due sacche di sangue. Sempre l’anestesista riferiva che le pessime condizioni potrebbero comportare seri problemi di natura cardiovascolare.
Il grave episodio descritto in narrativa, è stato oggetto della presentazione di un esposto denuncia, da parte del fratello del giovane ferito, alla Caserma dei Carabinieri di Cassino, per
chiedere ai militari di accertare se la procedura di entrata e di assistenza al congiunto, classificato come codice rosso, sia stata messa in atto in tutta la sua completezza.
È quindi inaccettabile che un ferito grave venga lasciato su una barella per più di 6 ore;
è parimenti inaccettabile, che le procedure di trasferimento di un ferito grave presso idonee
strutture sanitarie della Capitale, subiscano gravi ritardi, che potrebbero comportare problemi cardio- vascolari.
Interrogherò Zingaretti per capire quali urgenti provvedimenti la Regione intende assumere, per accertare la veridicità dei fatti
esposti in narrativa, alla scopo di garantire, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di
Cassino, la corretta, adeguata efficiente ed efficace assistenza sanitaria per i cittadini.”
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli, Cambiamo!
COMUNICATO STAMPA
