Non alza la voce il tecnico del Frosinone, Alessandro Nesta. Quel rigore che avrebbe potuto cambiare la chimica di una partita molto complicata per i giallazzurri non lo pone in cima al suo ragionamento nella conferenza stampa post-gara. Anzi, lo aggira.
Perché il Frosinone continua a fare regali all’avversario?
“Io credo che la partita sull’1-0 andava gestita, poi due episodi ce l’hanno cambiata. Però dobbiamo avere maggiore personalità nella gestione della palla. Siamo in vantaggio, non dobbiamo gettare il pallone. Successivamente siamo passati a 5, vedevamo che avevamo problemi proprio nella fase di gestione della palla quando loro ci prendevano in ampiezza. Ripeto, abbiamo bisogno anche di maggiore personalità. Se palleggi bene poi prendi anche confidenza e ti vengono meglio le giocate. E invece loro hanno indovinato due ottime uscite e siamo andati nel panico”.
Non è piaciuto Haas in quel ruolo, per Tribuzzi speravamo in un buon esordio. Ma la domanda è questa: il rigore su Ciano valeva i due rigori del Perugia e non ci è stato concesso. Poteva cambiare la partita.
“Non lo so, non l’ho visto e non posso dire nulla. Quello che dico invece è che dobbiamo essere più intraprendenti soprattutto quando giochi con squadre così ed hanno la palla loro”.
In genere, mister Nesta, lei a fine gara va sotto la curva, Invece si è fermato a parlare con Abbattista. Magari si è accorto anche lei di alcuni suoi errori…
“Ho chiesto alcune delucidazioni con educazione. Abbattista è una brava persona oltre che un buon arbitro”.
C’è un dato che preoccupa: il primo tiro in porta del Frosinone cade al 48’ della ripresa e poi sulla ribattuta c’è il tiro di Novakovich.
“Abbiamo subìto la partita. Dobbiamo cercare più soluzioni, sennò facciamo fatica a giocare”.
Lei ha detto che spesso è critico con la sua squadra. Ed ha anche detto che poi degli spunti positivi li trova. Se ne possono trovare in una partita del genere?
“Vediamo, sicuramente qualcosa non va altrimenti non perdevamo 3-1. Dobbiamo crescere in fretta”.
Si sente di dire qualcosa ai tifosi del Frosinone?
“Ci dispiace per loro e per noi. Siamo in un momento non positivo. La responsabilità è nostra, dobbiamo tirarci fuori da soli”.
Col suo ex presidente Santopadre ha parlato? Ci sono stati dei fischi, li ha sentiti?
“Il presidente non l’ho visto. I fischi ci stanno. Io ho la coscienza a posto, ci siamo comportati bene nella nostra esperienza qui a Perugia. Non sono rimasto perché ci sono state delle cose durante la stagione che non sono andate come pensavamo. Ho visto però una squadra con grande spirito”.
COMUNICATO STAMPA
