Frosinone – Venturi: “Sulla lotta all’inquinamento le prove generali per una vera città intercomunale”

venturi pd frosinone

E’ senza dubbio una buona notizia il fatto che il presidente del consiglio comunale Adriano Piacentini abbia convocato una seduta straordinaria per discutere dell’informativa riguardante i valori di inquinamento che si sono registrati dopo l’incendio alla Mecoris. I dati resi noti dall’Arpa, gli unici di carattere scientifico e perciò affidabili, hanno tranquillizzato molto. Detto questo, però, questa era l’occasione per affrontare in modo sistematico e globale il problema dell’inquinamento da polveri sottili nel capoluogo. Mi auguro che non si limiti il dibattito all’informativa in questione. Le polveri sottili rappresentano un problema enorme nel capoluogo, con livelli di concentrazione che fanno guadagnare a Frosinone la ribalta nazionale. Insisto, per esempio,  sulla necessità di recuperare, aggiornandolo, lo studio effettuato qualche anno fa. Studio nel quale si diceva chiaramente che non sono soltanto le macchine a mandare alle stelle le pm10. Penso inoltre che si potrebbe avviare una mappatura dettagliata del rischio, analizzando le situazioni delle fabbriche e delle aziende presenti sul territorio. Penso che in alcune zone dello Scalo bisognerebbe tener conto della presenza della tratta autostradale e magari controllare i valori in quelle zone. Penso infine che una bomba ecologica come quella della discarica di via Le Lame vada disinnescata in tempi rapidi. Non vorrei che, limitando i confini della seduta, la stessa si trasformi in un’occasione che alla fine lascia il tempo che trova.Mi auguro che nel consiglio straordinario il dibattito verta su dati scientifici, quelli dell’Arpa. Insisto su questo punto, perché ultimamente è emerso chiaramente che soltanto i dati e le strumentazioni dell’Arpa danno un’immagine della situazione reale e tratteggiano un quadro scientifico. Perché misurano la concentrazione di polveri sottili. In un settore così delicato sarebbe cosa buona e giusta evitare altri strumenti di rilevamento che non hanno alcun tipo di riconoscimento giuridico. Ma c’è un altro aspetto a mio avviso importante. Si parla molto in questo periodo di Unione dei Comuni, di Grande Capoluogo, di una Città intercomunale. Naturalmente mi auguro che alla fine l’approdo sia questo. Però dobbiamo essere consapevoli delle difficoltà e soprattutto dei tempi lunghi. Nell’ottica di un’Unione dei Comuni, però, possiamo affrontare subito proprio il tema dell’inquinamento ambientale. Non soltanto per quanto riguarda le polveri sottili, ma avendo una prospettiva totale. Anche sul versante dei provvedimenti per il traffico. Non sprechiamo l’occasione perciò.

COMUNICATO STAMPA

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *