S.C. ex agricoltore di 84 anni di Isola del Liri, da 4 anni affetto dal morbo di Alzheimer, ha bisogno di una assistenza continua. Da quattro anni è allettato e deve essere purtroppo alimentato con il sondino. Ha difficoltà a comunicare, piaghe da decubito e va medicato un paio di volte al giorno. Ha anche altri dispositivi medici ma scendere in ulteriori dettagli risulterebbe inopportuno. Però la situazione è seria, molto seria. Ad occuparsene sono la figlia e le nipoti. Già una volta sono dovute ricorrere alle forze dell’ordine per l’assenza di assistenza medica domiciliare. Spendono di tasca loro, quando tutto va bene, circa 100 euro a settimana per alcuni medicinali che però, a loro dire, dovrebbero ricevere in convenzione con il sistema sanitario nazionale. Le spese però possono variare e di molto, a volte hanno dovuto acquistare medicinali per ben 350 euro. Con rabbia la nipote dichiara:《È da circa un mese che non vediamo un infermiere. Già in passato ci siamo rivolte più volte al dirigente Asl dott. Eleuterio D’Ambrosio il quale “prometteva” la sua piena disponibilità e collaborazione inviandoci, diceva, una assistenza domiciliare per nostro nonno con la garanzia che per 2/3 volte la settimana sarebbe stato presente un infermiere del CAD di Sora》. Aggiunge poi un ulteriore problematica: 《Noi ci arrangiamo come possiamo, ma viviamo con la sola pensione di nonno e non basta tutta, come facciamo? E’ assurdo – continua la nipote – che nel 2019 chi non ha soldi rischia di morire e chi ce li ha pensa a piazzare la figlia in consiglio comunale, speriamo che chi di dovere mantenga le promesse!!!》 La speranza è che con questa denuncia pubblica,qualcosa cambi perchè la situazione oltre ad essere estremamente seria sia sotto il profilo umano che medico, necessita di un intervento celere e risolutivo sia da parte del dirigenti Asl che dei due consiglieri comunali Giampaolo Tomaselli (delegato alla salute) e Giorgio Trombetta (delegato alla Sanità) dall’amministrazione Quadrini.
Luca Reale
Isola del Liri (FR) – Vergognosa storia per un malato di Alzheimer. L’appello della famiglia: “Assistenza inesistente, abbandonati da tutti”
