Arpino (FR) – Migranti, il sindaco Rea ha le idee confuse

arpino comune 2

La vicenda dei migranti destinati alla città di Cicerone continua a far discutere. Nelle ultime ore, da parte del sindaco Renato Rea, sono arrivate tramite stampa e in Consiglio comunale dichiarazioni assai diverse. Lunedì mattina su un quotidiano locale Rea tra l’altro sosteneva: Mi risulta che la Caritas diocesana vorrebbe mandare quattro ragazzi rifugiati in un appartamento di proprietà di un privato in via dell’Aquila Romana… Mi sembra strana questa agitazione… non capisco tutto questo risentimento”. Poche ore dopo, nel Corso del Consiglio comunale, lo stesso sindaco ha fatto sapere che i migranti non arriveranno perchè non sarebbe stato trovato l’accordo sul canone di locazione tra gestore e privato. Strano, dato che la Prefettura in una nota indirizzata ai sindaci della Provincia di Frosinone ha indicato il primo giugno come avvio dei centri di accoglienza. Nota secondo la quale ad Arpino ne erano (o ne sono visto che certezze ai cittadini non le fornisce nessuno) destinati cinque per conto di una cooperativa di Sora. Non è tutto, perchè il sindaco Rea ignora, chissà quanto convenientemente, che i cittadini si riferiscono ad un appartamento di Corso Tulliano e non di via dell’Aquila Romana segnalando il fatto anche in esposti inviati a forze dell’ordine, Procura e Prefettura. Appartamento in cui è stato commesso un abuso edilizio che solo dopo otto mesi dalla segnalazione è stato oggetto di ordinanza di demolizione e di informativa in Procura. Opera abusiva clamorosamente mai posta sotto sequestro preventivo dal Comune nonostante la legge preveda espressamente i sigilli in modo da evitare che chi l’abuso ha commesso possa continuarne a trarre profitto. Come nel caso in questione.
Il sindaco non faccia il furbo, nessuno ce l’ha con i migranti – ribattono i residenti – ma con chi pensa di ottenere soldi dei cittadini violando la legge. Un concetto semplice che va ribadito, nonostante sia di facile comprensione. Il sindaco quindi ha le idee confuse, vada perciò nei competenti uffici comunali e si faccia spiegare come i responsabili hanno agito in questa vicenda che conferma, ancora una volta, come il paese sia senza controllo e come i cittadini debbano farsi carico di affrontare problemi che andrebbero risolti dal Comune e da chi lo amministra》.
Questa faccenda potrebbe presto registrare ulteriori sviluppi. A quanto pare infatti i residenti della zona si sono già rivolti ad uno studio legale per valutare ogni possibile azione, anche nei confronti del Comune. Infine, per ora, sorvoliamo su un’altra curiosa coincidenza che riguarda lo stesso Comune tipo la vendita di un bene pubblico ed un imprenditore.
Luca Reale

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *