Non si fa attendere la replica di CasaPound Italia al consigliere Tersigni. Ecco la dichiarazione del responsabile cittadino della tartaruga frecciata Roberto Mollicone : ” Ho letto con attenzione la replica del consigliere Tersigni che, a quanto pare, si è risentito, e non poco, dopo il nostro comunicato. Da questo prendo spunto per un paio di riflessioni, ad esempio mi viene da chiedermi come mai la sua presa di posizione sia avvenuta solo pochi giorni prima della scadenza del mandato alla cooperativa che gestisce il servizio bibliotecario, quando questa situazione va avanti ormai da anni. Forse il buon Valter dimentica che questi problemi si erano evidenziati già quando la città era governata dal fratello, però li, giustamente, non abbiamo notato nessuna presa di posizione da parte del consigliere. Sicuramente da uno che si arreca il titolo di ” politico doc” ci si aspettava un intervento anche in quel periodo, ma evidentemente gli interessi di famiglia hanno preso il sopravvento su quella che lui stesso definisce politica di basso livello. Ancora più divertente sarebbe la teoria che la nostra presa di posizione a favore dei dipendenti della biblioteca sarebbe condizionata da una ” musa ispiratrice” che sinceramente non sappiamo chi possa essere. Evidentemente, nei cinque anni di gestione Tersigni, il bravo politico ha preferito restare con gli occhi e la bocca chiusa, quando invece avrebbe potuto fare qualcosa in più per risolvere questa questione. Mi preme sottolineare che la nostra politica, da lui considerata di basso livello, ha come scopo quello di tutelare le fasce più deboli, a differenza di chi, come lui, sfrutta la posizione che ha per inutili ripicche personali. Se davvero il suo intento era quello di tutelare i lavoratori, avrebbe potuto farlo nei cinque anni in cui era il fratello ad occuparsi di amministrazione pubblica. La situazione è chiara a tutti ed è palese. Prima di minacciare un intervento alla corte dei conti, lui che si ritiene un ottimo politico, poteva trovare una soluzione ancor prima di scatenare cause e conseguenze. Ora dimostri il suo spessore e suggerisca una soluzione che riporti i lavoratori al proprio posto e nelle condizioni migliori.
COMUNICATO STAMPA
