Soltanto 79,5 km è la distanza tra le sedi dei Comuni di Ferentino e di Roma ma per il PD evidentemente sono distanti anni luce.
Ieri mattina, dopo la notizia dell’arresto per tangenti di Michele De Vito, Presidente del Consiglio comunale di Roma, sono arrivate le prese di posizione dei dirigenti Pd:
- Bruno Astorre – Segretario regionale Pd: “La Raggi riferisca in aula. Garantismo e rispetto per il lavoro della magistratura cosi’ come per chi e’ coinvolto nei procedimenti messi in atto dagli inquirenti. Questi sono i binari su cui si muove e muovera’ il Partito democratico che chiama pero’ la sindaca Raggi alle responsabilita’ politiche e amministrative pesanti e gravi per la citta’ Capitale d’Italia” ;
- Mariano Angelucci Vice Segretario Pd Roma: “Noi garantisti sempre, ma Raggi si dimetta”
- Giulio Pelonzi Capogruppo Pd in Consiglio: “Se Raggi non accoglie il nostro invito a liberare Roma e a dimettersi, pensiamo a una mozione di sfiducia per lei” ;
- Comunicato Pd capitolino: “Possibile che tutto avvenga sempre a sua insaputa? Possibile che si fidi sempre di persone poi accusate di fatti cosi’ gravi?… Per questo, chiediamo alla sindaca di fare un passo indietro e dimettersi… Non per le conseguenze dell’inchiesta, sui cui fara’ luce la magistratura ma per la sua incapacita’, politica e amministrativa, di scegliere i collaboratori”
Quindi il PD del Lazio e di Roma ai suoi massimi livelli prende una chiara posizione, la Raggi deve dimettersi perché ha il dovere di assumersi la responsabilità politica e amministrativa del comportamento di un esponente della sua maggioranza. Il PD di Ferentino, di cui il nostro sindaco e Presidente della provincia Antonio Pompeo è il massimo esponente che fa? Antonio Pompeo, liquida la grave vicenda locale, cha ha portato all’arresto di un suo Consigliere comunale, il più votato della sua maggioranza e delegato al project del cimitero, come una “marachella” di un singolo… Eppure eppure sia Roma che Ferentino, condividono in questa vicenda, la corruzione con tangenti per lavori pubblici, a Ferentino l’accusa al più votato tra i consiglieri di Pompeo ha un’aggravante terribile: oltre alle tangenti stesse c’è l’accusa di presunte infiltrazioni malavitose/camorristiche.
A questo punto mi rivolgo ai vertici del PD: Pompeo e la Raggi si devono dimettere entrambi o restare in sella? Se la Raggi deve rispondere politicamente dei comportamenti di De Vito perché Pompeo non deve farlo per quelli di Riggi? Nel Pd sono bravissimi quando pensano di rimpossessarsi del potere, ma meno bravi quando lo devono cedere.
Se invece si preoccupassero delle istituzioni, della trasparenza amministrativa, dovrebbero avere lo stesso atteggiamento.
Visto che il sindaco Pompeo non vuole dimettersi io mi rivolgo a Astorre, Angelucci, Pelonzi, e a tutto il Pd del Lazio: spiegate a Pompeo che deve dimettersi per le stesse motivazioni per cui lo chiedete alla Raggi? Un iscritto al partito dovrebbe obbedire alle regole prima di altri.
Mi aspetto dal PD comportamenti coerenti in caso contrario dimostrerebbe di avere una doppia morale: quella di essere rigoroso con gli altri e indulgente con i suoi.
Maurizio Berretta Capogruppo Lega Salvini al Consiglio comunale di Ferentino
