Di Augusto D’Ambrogio.
Non è facile rimettere insieme i cocci di una terra devastata economicamente negli anni e al momento non si intravede alcuna luce in fondo al tunnel.A memoria non si ricorda un politico locale e non che non abbia detto e dichiarato che l’unico interesse suo è quello dei cittadini e di questa terra, esempio generico, ma nulla di più falso.La distruzione socio-economico di questa terra è sotto gli occhi di tutti, la sanità provinciale è al collasso e i servizi essenziali mancano,vedi i pronto soccorso.Parlare di lavoro è una vera utopia, i giovani non trovano alcun sbocco occupazionale in una terra che ha perso la propria identità manufatturiera.Il capoluogo ciociaro è tra i primi comuni in Italia ad alto tasso di inquinamento atmosferico,senza parlare rimanendo nel tema dell’inquinamento, del nord della provincia e del cassinate e il sorano non è da meno.Le infrastrutture stradali denifirle tali, ci vuole tanta fantasia,manutenzione di alcune strade risale a oltre vent’anni fa, eppure il volano dell’economia locale passa proprio per le infrastrutture stradali.Analizzare politicamente l’intera Ciociaria è una impresa ardua, ognuno si coltiva il proprio orticello politico e il bene comune è affidato ai discorsi politici in tempo di elezioni. Non è pessimismo il mio,ma la dura realtà di chi vive e scrive giornalmente di questa provincia e l’amore per questa terra, purtroppo mi spinge a deduzioni dure ma reali, se non c’è un cambio di guardia politico nuovo, questa provincia si svuoterà totalmente in termini di presenze giovanili. Cari politici, o pseudo tali, non basta cambiar casacca per ricostruirsi una verginità politica.
Tanta retorica e tanto qualunquismo gira intorno alla politica ciociara
