Calcio / La diga ciociara ferma il Milan: tante occasioni e zero gol al ‘Benito Stirpe’

frosinone milan

È il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, con la Serie A che sperimenta il boxing day formato Premier League. Ad inaugurare la 18^ giornata del campionato italiano è il match delle 12:30 tra Frosinone Milan, con un ‘Benito Stirpe’ gremito per l’arrivo in Ciociaria del club più titolato del mondo dopo il Real Madrid. La strenua resistenza ciociara, durata novanta minuti e passa, ripaga e porta i suoi frutti: il risultato finale è uno 0-0 storico per i giallazzurri, con i due portieri Sportiello e Donnarumma migliori in campo.

LA MEGLIO GIOVENTÙ – Il tecnico giallazzurro Marco Baroni si affida alle nuove proposte: out i veterani Ciofani e Zampano, fiducia invece per il promettente terzino destro Paolo Ghiglione, il centrocampista Lorenzo Crisetig e l’attaccante classe ’99 Andrea Pinamonti. Esclusi questi tre ritocchi, per il resto la formazione canarina è identica a quella scesa in campo sabato scorso con l’Udinese: in porta Sportiello; Goldaniga, Ariaudo e Krajnc a costituire la linea difensiva; Beghetto sulla corsia mancina, il duo Maiello-Chibsah in mezzo al campo e Ciano in supporto alla punta d’attacco. Anche tra le fila degli ospiti scendono in campo alcune delle più incoraggianti promesse del calcio italiano: spazio infatti dal 1′ per Calabria, Cutrone e Romagnoli.

ASSALTO ROSSONERO – Fin dalle prime battute, il match si tramuta in una ricerca forsennata del gol attuata dalla compagine ospite: il Milan sfiora la rete del vantaggio in più occasioni, con Cutrone (che a due metri dalla porta sciupa calciando a lato) e Castillejo (letteralmente scatenato). Quest’ultimo impegna Sportiello in tre circostanze: prima il portiere dei frusinati blocca in due tempi una conclusione dello spagnolo, poi respinge un tiro velenoso mirato sul secondo palo ed in seguito può accompagnare soltanto con lo sguardo il pallone che a pochi metri di distanza da lui s’infrange sul palo. Nel mentre – tra una spazzata e l’altra – si propongono in avanti fortuitamente anche i laziali: Ghiglione effettua un cross rasoterra, Chibsah si ritrova tutto solo nel cuore dell’area di rigore ma si rivela totalmente scoordinato nel suo tentativo di deviare il pallone verso la porta avversaria. La sfera, infatti, si spegne alta sul fondo tra l’illusorio boato del pubblico.

CONTRATTACCO CIOCIARO – Verso la seconda metà dei primi 45′, il Milan si dimostra (tra imprecisioni sotto porta e banali appoggi sbagliati) più fumo che arrosto: ecco allora che i canarini tentano il forcing offensivo, approfittando di alcune evidenti lacune palesate dalla difesa rossonera. Al 29′ Ghiglione sfodera il destro dai 20 metri: è lesto Donnarumma nella pronta deviazione in corner. Cinque minuti dopo, Beghetto si ritrova tutto solo al limite dell’area piccola: il terzino giallazzurro, però, spreca ingenuamente una ghiottissima occasione, riuscendo nella fatidica impresa di non centrare neanche lo specchio con il portiere avversario già battuto.

VANTAGGIO FITTIZIO – Al 36′ si manifesta l’episodio più discusso e controverso dell’intera gara: il Frosinone passa avanti grazie ad una perfetta esecuzione sotto porta da parte di Camillo Ciano. Il numero 28 dei ciociari, solo soletto davanti a Donnarumma, segna sotto la Curva Sud del ‘Benito Stirpe’ su assist di Maiello. I rivali meneghini, d’altro canto, protestano per un presunto fallo commesso da Crisetig su Calhanoglu ad inizio azione. L’arbitro Guida corre subito al monitor per rivedere il contatto: dopo un lungo consulto con il Var, la rete viene annullata. E finisce così il primo tempo.

CALO DI RITMI – Dopo una prima frazione di gioco energica e dispendiosa per entrambe le compagini, la ripresa si rivela più noiosa e avara di occasioni da rete, con un gioco spesso e volentieri spezzettato dai continui contrasti in mezzo al campo e dalle svariate perdite di tempo. Al 51′ ci prova Cutrone per gli ospiti: il suo tiro viene però ribattuto da Ariaudo. Pochi istanti dopo si presenta sui piedi di Pinamonti un’invitante opportunità: prelibato il pallone a lui servito da Ghiglione, ma il centravanti giallazzurro non riesce nel tentativo di deviare la sfera verso la porta avversaria. Si registrano poi due solitarie conclusioni rossonere: prima Rodriguez (di collo esterno col mancino, palla alta), poi Calabria il cui tiro viene deviato d’avambraccio in corner da Sportiello.

GRINTA E ORGOGLIO – I laziali, spinti dal proprio pubblico, tentano di proporsi in avanti per cercare di agguantare una vittoria che avrebbe il sapore dell’impresa. l 70′ il terzino destro dei canarini Ghiglione, trovatosi fortuitamente in posizione centrale, sfodera il sinistro dai 25 metri: pallone ben calibrato, ma Donnarumma scatta come un felino e rimedia in corner con un tuffo che rende felici i fotografi. Soltanto un minuto dopo, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, è lo stesso estremo difensore rossonero a bloccare un poderoso tentativo dalla distanza di Ciano. Ecco poi un capovolgimento di fronte, con il capitano milanista Romagnoli che impatta di testa nel cuore dell’area ma trova la pronta risposta del sempre presente Sportiello.

RUSH FINALE – Il Frosinone si rivela attento in difesa e mai propenso ad azzardare un’insicura verticalizzazione in avanti. La regola è una sola: allontanare il pallone dall’area di rigore. Nel frattempo entra Ciofani al posto di Pinamonti: aumenta dunque la fisicità in zona offensiva per i canarini. Che ci provano con il solito Ciano: al limite dell’area, il talento di Marcianise estrae dal cilindro un tiro mirato verso il secondo palo, controllato però senza patemi d’animo da Donnarumma. Si propone poi in avanti il Milan, che spreca prima con Cutrone (ipnotizzato da Sportiello), poi con Kessié (palla larga) e un abulico Higuain, che spara alto tutto solo a pochi passi dalla porta giallazzurra.

Un errore che costa caro alla formazione lombarda: la diga ciociara regge e l’incontro finisce così, con un miracolo di Donnarumma su Ciano nel finale. Il risultato finale è uno 0-0 che, sotto l’aspetto psicologico, vale come una vittoria per il club ciociaro. La società più titolata al mondo dopo il Real Madrid non va oltre il pareggio al ‘Benito Stirpe’. La prossima sfida vedrà protagonisti i ragazzi di Baroni al ‘Bentegodi’ contro il Chievo ultimo in classifica: un eventuale trionfo rilancerebbe (e non poco) il Frosinone in ottica classifica.

IL TABELLINO:

FROSINONE 0-0 MILAN

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, (C) Ariaudo (dal 75′ Salamon), Krajnc; Ghiglione (dal 73′ Zampano), Chibsah, Maiello, Crisetig, Beghetto; Ciano, Pinamonti (dal 79′ Ciofani).
Panchina: Bardi, Molinaro, Gori, Soddimo, Sammarco, Brighenti, Cassata, Campbell, Besea.
Allenatore: Marco Baroni.

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria (dal 73′ Conti), Musacchio, Romagnoli (C), R. Rodriguez; Kessié, Bakayoko; Castillejo (dal 73′ Laxalt), Calhanoglu, Cutrone; Higuain.
Panchina: Reina, A. Donnarumma, Mauri, Zapata, Montolivo, Abate, Simic, Halilovic, Tsadjout, Torrasi.
Allenatore: Rino Gattuso.

ARBITRO: Marco Guida di Torre Annunziata.
Assistenti: Pasquale De Meo di Foggia – Salvatore Longo di Paola.
IV Uomo: Antonio Di Martino di Teramo.
VAR: Paolo Valeri di Roma 2.
Assistente VAR: Fabrizio Posado di Bari.

Foto e fonte tuttofrosinone.com

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