Si è svolta questa mattina in piazza Sant’Angelo a Boville Ernica la cerimonia del 4 novembre “Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”. Autorità civili, militari e religiose, insieme, per ricordare i caduti e auspicare la pace. Il corteo, composto dal sindaco Enzo Perciballi e dagli amministratori Rocco Picarazzi, Anna Verrelli ed Elisa Palombi, dal comandante della stazione Carabinieri, luogotenente Mario Vinci, e dagli agenti della Polizia locale con il Gonfalone e la Corona, è partito dal palazzo municipale ha raggiunto piazza Sant’Angelo. Ad attenderlo l’arciprete don Giovanni Ferrarelli, parroco della collegiata di San Michele Arcangelo, insieme a tanti cittadini. Dopo la deposizione della corona e lo schieramento del picchetto della Polizia locale di fronte al monumento ai caduti di tutte le guerre, a cui è seguito il saluto delle autorità presenti, civili e militari, don Giovanni ha pregato per tutti i morti di tutte le guerre ma anche per i morti delle forze armate e delle forze dell’ordine che hanno perso la vita in tempo di pace.
Poi è stata la volta del sindaco che ha ricordato la ricorrenza dei cento anni dalla fine della prima guerra mondiale e il significato del 4 novembre e della istituzione della festa. Quindi ha ringraziato le forze armate e le forze dell’ordine tutte, perché “per merito loro possiamo permetterci di vivere serenamente”. Al termine il primo cittadino ha ringraziato anche le tante persone intervenute.
Dopo la cerimonia in piazza la festa è proseguita in chiesa, con una messa a cui hanno preso parte anche gli amministratori comunali e durante la quale don Giovanni Ferrarelli e tutta la comunità hanno di nuovo pregato per tutti i caduti.
LA PREGHIERA ELA BENEDIZIONE DEL PARROCO, L’ARCIPRETE DON GIOVANNI FERRARELLI
Fratelli sentiamo presenti qui attorno gli spiriti di quelli che dalle guerre non hanno fatto ritorno, perché caduti sul campo, in mare, in cielo, in prigionia. Fanno altresì corona tutti quelli che nell’adempimento del proprio servizio tra le file delle Forze Armate hanno dato testimonianza di generoso altruismo anche in tempo di pace. Innalziamo a Dio, datore di ogni bene e creatore di tutto l’universo, questa fervorosa supplica.
O Signore, accogli questa nostra Preghiera: Tu custode delle forze vive che si sprigionano da tutti gli eroi, Tu Padre buono che fai argine alla violenza negatrice di ogni idealità, fai comprendere a tutti noi – che viviamo nella libertà per il retaggio del sacrificio di molti fratelli – che la libertà è un bene da salvaguardare e da difendere. O Signore, rigenera in noi il senso della vera giustizia e fa che il nostro dolore ci renda più sensibili al dolore altrui.
O Signore, non permettere che si inaridiscano – nella famiglia e nella società – le fonti dell’amore, di quell’amore che ha spinto e spinge i cuori generosi ad accettare anche il sacrificio della propria vita.
O Signore, fa della nostra Patria un esempio di concordia, affinché possa validamente operare con gli altri popoli alla realizzazione di quel mondo di pace che Tu hai promesso agli uomini di buona volontà.
O Signore, concedi a noi di poter vedere sempre una Europa libera, indipendente ed unita: questa Europa, che fu nei secoli causa di tante guerre, sia punto di partenza per la garanzia di una pace mondiale.
Vergine Santissima, celeste Patrona e Madre di noi credenti, avvalora e presenta a Gesù questa nostra preghiera. Amen.
L’INTERVENTO DEL SINDACO, DOTT. ENZO PERCIBALLI
Autorità civili e militari, associazioni, concittadini.
Oggi la “Festa dell’Unità d’Italia e Giornata delle Forze Armate” assume un significato particolare perché coincide con i cento anni dalla fine del Primo Conflitto Mondiale, per il quale, anche la nostra Boville Ernica, ha pagato un alto tributo di sangue.
La data del 4 novembre di 100 anni fa, grazie alla firma dell’armistizio siglato con l’Impero Austro Ungarico, segnò la fine di quella che allora venne definita la “Grande Guerra” e andò a compimento il processo di unificazione nazionale che, iniziato in epoca risorgimentale, aveva portato alla proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861.
Il bollettino del generale Armando Diaz comunicò la vittoria delle forze armate italiane e la fine della Grande Guerra: «La guerra contro l’Austria-Ungheria che l’Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta…I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo, risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza».
Fu proprio durante la Prima Guerra Mondiale che gli italiani si trovarono per la prima volta fianco a fianco, legati indissolubilmente l’un l’altro sotto la stessa bandiera nella prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno.
Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre fu dichiarato Festa nazionale.
Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del “Milite Ignoto”, nel Sacello dell’Altare della Patria a Roma.
È trascorso un secolo, in cui la nostra Patria è cresciuta grazie anche a questo passaggio doloroso.
La guerra è devastazione e morte: dobbiamo rivolgere la nostra solidarietà a tutte le vittime di tutti gli scontri, nel desiderio che il loro sacrificio non sia stato vano per il raggiungimento della pace.
Dobbiamo anche rivolgere un sentito grazie a tutte le nostre forze armate e forze dell’ordine. La loro presenza, dalla fine del Secondo Conflitto Mondiale, ha permesso un periodo di pace che dura da oltre settanta anni. Grazie alle forze armate e alle forze dell’ordine possiamo permetterci di vivere serenamente nella nostra madre Patria e nella nostra città.
E non possiamo dimenticare i nostri soldati, impegnati in missioni di pace: con loro le nostre forze armate assumono un volto e un ruolo diverso: diventato portatori di pace.
Ai nostri caduti, alle nostre forze armate e alle nostre forze dell’ordine diciamo grazie per tutto questo.
Viva l’Italia, viva le Forze Armate e le forze dell’Ordine, viva la pace! Grazie a tutti e buona festa dell’Unità Nazionale.
Comunicato stampa
