Maltempo, Protezione civile: «Situazione apocalittica». Allerta arancione in 6 regioni

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Quattordici milioni di alberi sono stati spazzati via dal maltempo. È la stima della Coldiretti insieme a Federforeste: ad essere abbattuti sono stati soprattutto faggi e abeti bianchi e rossi nei boschi dal Trentino all’Alto Adige, dal Veneto al Friuli, dove ci vorrà almeno un secolo per tornare alla normalità. Nei boschi si trova una grande varietà di vegetali e una popolazione di mammiferi, uccelli e rettili che per il disastro è stata sconvolta, mentre – sottolinea la Coldiretti – la mancanza di copertura vegetale lascia il campo libero a frane e smottamenti in caso di forti piogge.In Val Visvende la diga del Comelico lungo la SS48 Bis, come mostrano le immagini dei vigili del fuoco, è intasata dagli alberi. In una situazione in cui «l’Italia importa circa l’80% del legno che consuma, al danno ambientale si aggiunge – continua la Coldiretti – quello economico con importanti ripercussioni sull’intera filiera del legno e la perdita di posti di lavoro, in aree spesso difficili. Senza dimenticare – continua la Coldiretti – gli effetti paesaggistici e sul turismo con le attività legate alla raccolta dei frutti del bosco come i funghi in forte espansione». Parla di «devastazione totale» il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «Stiamo lavorando, abbiamo l’esercito presente, la Protezione Civile, i Vigili del fuoco e i volontari di varie regioni per far fronte ad una situazione di una devastazione totale alcune case crollate, un centinaio di strade, di viabilità che non c’è più. Si calcolano circa 100mila ettari di bosco raso al suolo – ha detto -. La zona colpita, delle Dolomiti, è patrimonio Unesco. Siamo in ginocchio. L’alluvione che nei giorni scorsi si è abbattuta sulla regione, ha superato la portata delle alluvioni del 1966 e del 2010» ha concluso Zaia.A Venezia stamane sono stati registrati 105 centimetri di acqua alta sul medio mare che hanno “invaso” l’8% della città a cominciare da Piazza San Marco che è una delle aree più basse. Il dato è stato diffuso dal Centro maree del comune. Si tratta di una marea sostenuta pari a codice ‘giallò. Le previsioni indicano sempre per la mattinata di domani un acqua alta di 105 centimetri mentre per lunedì ne sono previsti 115 ma il dato, sul lungo periodo, è sensibile a variazioni. «Dobbiamo partire subito perché se dobbiamo attendere la conta dei danni ci attiveremo almeno tra due mesi. Abbiamo una sofferenza in tutta Italia, ma in questo territorio è molto più pesante». Lo ha detto a Belluno il Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli all’incontro con il presidente del Veneto Luca Zaia, al termine del sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo. «La situazione – ha detto – è pesante, apocalittica, strade devastate, tralicci piegati come fuscelli». «Abbiamo registrato venti fino a 180 km orari nelle valli e dunque la devastazione è stata simile a quella della Liguria. Chiederemo la dichiarazione dello stato di emergenza per le prime risorse – ha aggiunto Borelli -. Poi normative ed ordinanze per la gestione dei detriti e gestione delle procedure di appalto per i lavori di ripristino. Dopo agosto il coordinamento nazionale della protezione Civile si è riunito per modificare il codice degli appalti. Avevamo auspicato delle norme da impiegare nell’ emergenza». Borrelli ha ringraziato forze armate, pompieri e volontari della Protezione Civile, spiegando che sono stati «messi in campo oltre 8 mila volontari specie mercoledì e giovedì. Abbiamo registrato un’esigenza particolare a Rocca Pietore secondo quanto richiesto dal sindaco, e quindi faremo in modo di mandare altri volontari». «Ci sono frazioni e comuni ancora isolati» ha ricordato Borrelli sottolineando di essere «stato in costante contatto con il presidente del Consiglio dei ministri e con il sottosegretario Giorgetti». Un milione di euro destinati al recupero dei boschi devastati dell’Altopiano di Asiago. È il contributo che il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha deciso di destinare alla zona del Veneto nell’ambito delle iniziative sul Centenario della Grande Guerra, per le quali ha una specifica delega. «Apprendo con particolare dispiacere – scrive Giorgetti al governatore Zaia – delle eccezionali circostanze di maltempo che si sono abbattute sulla Regione Veneto e che hanno devastato, tra l’altro, i boschi dell’Altopiano di Asiago». Si tratta, ricorda Giorgetti, di quello «stesso Altopiano che già durante la Prima Guerra Mondiale fu teatro di tragici eventi e per questo rappresenta un luogo simbolico della memoria del nostro Paese, oltre a essere patrimonio naturale della collettività». Allerta rossa oggi in tutta l’area nord-occidentale della Sicilia, sia per rischio idrico sia per rischio idrogeologico. L’allerta durerà fino a questa sera a causa delle diffuse, «a prevalente carattere di rovescio o temporale, sui settori occidentali e versanti meridionali centrali della Sicilia, con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati; da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sul resto della Sicilia con quantitativi cumulati generalmente moderati, più rilevanti sui versanti ionici della Sicilia nord-orientale».La circolazione depressionaria presente sul Mediterraneo, continua a far confluire correnti umide e instabili verso l’Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse: dalla serata di oggi, venti forti meridionali, con raffiche di burrasca, sulla Sicilia in estensione nella giornata di domani a Calabria, Basilicata, Puglia, specie settori ionici e settori costieri di Lazio e Campania. Dalle prime ore di domani si prevedono precipitazioni, a prevalente carattere temporalesco, sulla Calabria, specie settori ionici centro-meridionali, in estensione a Basilicata e Puglia, specie settori ionici. Dalla tarda mattinata di domani, l’avviso prevede inoltre precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco su Lazio, specie settori meridionali, Campania e Piemonte. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta arancione su parte di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, sui versanti jonico e tirrenico meridionale della Calabria, sull’intero territorio della Sicilia e sui bacini sud-occidentali e centro-meridionali della Sardegna. Allerta gialla su alcuni bacini in Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, oltre che su tutto il territorio di Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, gran parte del Molise e sui restanti settori della Calabria e della Sardegna.

Foto e fonte ilmessaggero.it

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