Genova – Per il capoluogo ligure, quello di ieri è stato il giorno del dolore e dell’orgoglio : Genova ha ricordato, un mese dopo, il crollo del ponte Morandi.Soprattutto, ha atteso il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sperando in parole definitive sulla demolizione e la costruzione del nuovo viadotto. Ma sul “supercommissario” e sul decreto, i tempi si allungano: serviranno almeno dieci giorni, e martedì è in programma un nuovo incontro. Quel che è (abbastanza) certo, comunque, è che il commissario per la ricostruzione, come il premier Conte ha detto e ribadito, non sarà un genovese, ma «un sergente di ferro», come ha spiegato agli industriali e ai terminalisti appena prima di salire sul palco per la commemorazione delle vittime del Morandi. Ancora: «Uno bravo, bravissimo, che consentirà di ricostruire nel minor tempo possibile» (video) , come ha risposto al termine dell’incontro a tre che nei saloni della Prefettura lo ha visto confrontarsi con il presidente della Regione, Giovanni Toti, e il sindaco Bucci, entrambi estremamente preoccupati che le scelte del governo in tema di concessioni possano riverberarsi sulle tempistiche di demolizione del Morandi e sulla costruzione del nuovo viadotto. Toti: «Non tollereremo ritardi dal governo» Questa mattina, con un post su Facebook, il governatore della Liguria è tornato sull’argomento: «Grazie Genova, a un mese dal crollo del ponte Morandi abbiamo trovato le case per chi ha dovuto abbandonare la propria. Mercoledì con il sindaco Bucci inaugureremo la nuova “strada a mare”, realizzata in soli 30 giorni. Oggi si lavora al ponte per montare i sensori. Grazie per la fiducia e l’affetto che ci avete dimostrato ieri nella nostra bellissima piazza».Poi, l’affondo: «Il governo ha fatto un decreto su Genova, ma se i tempi per la ricostruzione del ponte Morandi non saranno quelli previsti da noi – entro settembre l’inizio della demolizione, entro novembre l’inizio del cantiere – ne risponderanno davanti ai liguri e agli italiani. Non tollereremo un’ora di ritardo, per nessuna ragione al mondo».Salvini: «È giusto che il nome del commissario sia concordato con gli enti locali»«È giusto che il nome del commissario venga concordato con gli enti locali, c’è un Comune, c’è un Regione ritengo bello e rispettoso che a differenza di governi precedenti questo governo coinvolga i territori, le associazioni prima di fare scelte importanti». A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini rispondendo a una domanda sul decreto Genova e sulla nomina del commissario straordinario dopo il crollo del Ponte Morandi lo scorso 14 agosto.Domani (domenica) Martina a GenovaIntanto il segretario del Pd Maurizio Martina ha annunciato che sarà domani sera, alle 18.30, a Genova alla Fratellanza di Pontedecimo per un incontro sull’emergenza del Ponte Morandi. Prenderà poi parte ad una cena di sottoscrizione per le famiglie sfollate.L’Ue: «Analizzeremo il decreto per la ricostruzione del ponte»La Commissione europea ribadisce il suo «pieno sostegno» all’Italia per la ricostruzione del ponte crollato a Genova e i suoi funzionari stanno avendo «colloqui costruttivi» con le autorità italiane per «chiarire i vari aspetti del quadro normativo europeo che possono entrare in gioco» in questo contesto. Lo ha detto oggi una portavoce dell’esecutivo comunitario dopo l’adozione del decreto per Genova da parte del Consiglio dei ministri di ieri. «Sappiamo che il decreto è stato adottato – ha aggiunto la portavoce – ma non abbiamo ancora avuto l’opportunità di esaminarlo.Naturalmente seguiremo gli sviluppi» della vicenda «compresa l’assegnazione del contratto».Rixi: «In questo momento è meglio che Aspi si tenga da parte»«Credo che in questa fase meno Autostrade sia presente, più si tiene di lato, più convenga ad Autostrade stessa». Lo dice il viceministro alla Infrastrutture Edoardo Rixi a «L’Intervista» di Maria Latella in onda su su Sky TG24, parlando della ricostruzione del Ponte Morandi, a Genova. «Il Governo – aggiunge – ha aperto una procedura, una discussione, per la revoca o la decadenza della concessione, che credo sia anche in funzione di quelli che saranno gli atteggiamenti». «Nel decreto – ha ricordato il vice ministro Rixi – è previsto ad esempio che la ricostruzione del ponte sarà, per quanto riguarda la partita finanziaria, a carico completamente di Autostrade che dovrà dare i soldi al commissario per procedere ad appaltare l’opera». Ma per quanto riguarda il lavori di ricostruzione, ha ribadito Rixi, «riterrei inopportuno il coinvolgimento» di Autostrade. Su questo tema, ha comunque precisato «ci sono modi di pensiero differenti».Rixi: martedì i dettagli finali del Dl con gli enti locali.Sull’argomento, il sottosegretario alle Infrastrutture, il ligure Edoardo Rixi, ha detto questa mattina su Sky di ritenere «una decisione corretta quella del consiglio dei Ministri di consultare il presidente della Regione e il sindaco di Genova», confermando che «martedì discuteremo con loro i dettagli finali del decreto a Palazzo Chigi».
Foto e fonte ilsecoloxix.it
