Frosinone, il nuovo stadio cerca fondi

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Il nuovo anno a Frosinone, porterà con sé in dote un bel regalo per tutti gli sportivi ed i tifosi giallazzurri: il bando dedicato ai privati per il nuovo stadio «Benito Stirpe». Nessuno però deve lasciarsi ingannare da eventuali e facili trionfalismi, tra la pubblicazione del bando e la conclusione dell’opera, il passo non è assolutamente immediato. Il comune, attraverso il primo cittadino Nicola Ottaviani, continua ad esprimere soddisfazione per quella che sarà un’opera rivoluzionaria nel campo delle strutture pubbliche in Ciociaria, mentre qualche chilometro più in là, dalle parti della sede del Frosinone Calcio, la fiducia non è troppa.Il direttore generale canarino Salvini, che non parla mai a sproposito e che malgrado esprima opinioni personali porta il leone appiccicato sul petto, è stato molto chiaro: «Io non sono fiducioso, spero che in molti rispondano al bando, ma la strada non è quella giusta». La società non è detto che risponderà in prima persona al bando, che è in scadenza il 23 febbraio, anzi le possibilità sono davvero poche. Il discorso che fa l’entourage di Stirpe è molto chiaro: il comune termina la sua parte di lavori, che però per la Serie A sono minimi, da marzo il privato dovrà bruciare i tempi ed investire poco più di otto milioni per terminare il tutto.Se il Frosinone non risponderà, le uniche speranze sono affidate ad un soggetto terzo, un’altra società che prenda in mano la situazione, si sobbarchi gli oneri e poi, per i successivi cinquant’anni, vada a godere di quanto si guadagna attraverso la gestione delle strutture interne all’impianto. Dal comune si dicono certi che le manifestazioni d’interesse siano già molte, dalla società invece la fiducia non pare essere troppa, visto l’impegno finanziario e la mole di interventi da fare. «Come non possiamo fare follie per il mercato, non ne faremo per lo stadio», queste le parole di Salvini qualche giorno fa, che si possono riassumere in una semplice affermazione: il bilancio prima di tutto.Un’altra variabile da non sottovalutare è la categoria in cui il Frosinone si cimenterà il prossimo anno: chi si sobbarcherà una mole di investimenti così ampia per una squadra che non è più in serie A? Gli scongiuri sono di rito, ma la realtà è questa e non è possibile tralasciare un fattore di questo genere. La società quindi tira dritta per la sua strada, ovvero quella dell’attenzione maniacale alla salute delle casse; il comune da par suo continua ad instillare ottimismo a 360 gradi, certo che tutto andrà per il meglio.La realtà è che nessuno, fino al 23 febbraio prossimo, può azzardarsi ad essere sicuro di nulla: né del termine dei lavori, né tantomeno del futuro calcistico della società, che si saprà solo a maggio. Ognuno sta facendo le sue valutazioni, ma tra l’investimento per lo stadio e quello per salvare il Frosinone, nessuno crede ci siano dubbi: Stirpe farà di tutto per far rimanere la sua creatura in serie A, allo stadio ci pensi chi ha la forza di investire.

Fonte Il Tempo

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