Sora (FR) – CasaPound risponde a De Donatis e Vinciguerra

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CasaPound risponde al sindaco De Donatis e al consigliere Vinciguerra che tramite il giornale annunciano azioni legali contro il movimento di destra e lo fa tramite il suo responsabile cittadino Roberto Mollicone che in una nota dichiara :” Ho appreso dai giornali le dichiarazioni del Sindaco De Donatis e del consigliere Vinciguerra che in modo nemmeno tanto velato annunciano azioni legali nei nostri confronti e allora mi vedo costretto a rispondere e lo faccio nel modo più diretto possibile.A quanto pare è in atto un tentativo di intimorirci che purtroppo per loro non riuscirà nell’ intento.Al sindaco dico che la mancanza di dialogo tra noi e il comune nasce dalla mancanza di considerazione che il sindaco ha sempre mostrato nei nostri confronti.Molte volte abbiamo chiesto un confronto su varie tematiche ma purtroppo il nostro invito è rimasto sempre inascoltato .Siamo consapevoli che non sia abituato ad una opposizione dura come la nostra ,ma noi siamo i portavoce di quella ampia cerchia di cittadini che non si riconosce più in questa amministrazione,e non facciamo altro che espletare con i fatti il pensiero di molti.A nostro avviso il sindaco cerca di arginare l’ampio consenso che CasaPound riscuote in città e di questo ne siamo contenti e per quanto ci riguarda è libero di intraprendere tutte le azioni che vuole saremo pronti a rispondergli nelle sedi opportune .Per quanto riguarda il consigliere Vinciguerra invece ,lo invitiamo ad andare a ritroso sulla sua bacheca Facebook per vedere in quante occasioni ha usato nei nostri confronti termini lesivi alla nostra immagine tanto da costringermi a rivolgerci ai nostri legali .Lui dice che creamo allarmismo quando invece noi ci limitiamo a raccontare i fatti ,che molte volte hanno portato Sora a essere menzionata sui giornali nazionali per fatti di cronaca che spesso hanno riguardato ospiti dei centri di accoglienza.Per quanto mi riguarda non dovrebbe essere lui a smentire i nostri comunicati ,visto che non ci risulti sia lui ad occuparsi di immigrazione ,quindi lo esortiamo ad occuparsi delle mansioni riguardanti la delega in suo possesso.Se pensa che la parola querela possa fermare le nostre iniziative si sbaglia ,anzi lo invitiamo a smentirci con i fatti piuttosto che con le parole .La nostra battaglia contro l’immigrazione che lui tanto difende e tanto decanta continua e non conosce ostacoli se ne faccia una ragione .Al sindaco rinnovo l’invito ad occuparsi della città se proprio ci tiene a smentire il contenuto dei nostri manifesti.

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