Arpino (FR) – Amministrazione Rea, operazione verità: ” I NUMERI NON MENTONO”

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Mancano poco più di 48 ore alle elezioni amministrative nel comune della città di Cicerone e la giunta guidata dal sindaco uscente Renato Rea, con uno slogan importante e che la dice lunga sul lavoro svolto “I NUMERI NON MENTONO” con questo volantino che dettagliatamente cita tutto il risparmio e i lavori che sono stati effettuati.In questo quinquennio della giunta Rea, il recupero delle spese è di euro 2.308.781,74 questo è quanto ottenuto con una gestione attenta ed oculata della cosa pubblica.C’è poi un elenco importante di risparmio, come: sull’energia elettrica, telefono,gas, trasporto pubblico e lavori,cifre consistenti che non lasciano dubbi che I NUMERI NON MENTONO.Diverse sono le opere portate a compimento, dalla scuola Pagnanelli al Palazzo Sangermano, Palazzo Merolle-Felluca e la Torre di Civitavecchia.Sono stati ottenuti finanziamenti per realizzare opere di rilievo, tipo la messa in sicurezza della discarica di Vallefredda, isola ecologica e compostaggio,efficientamento energetico, dissesto idrogeologico e lavori al Convitto Tulliano.Sono state realizzate opere di ammodernamento di pubblica illuminazione, rilancio di manifestazione scomparse,creazione del polo delle associazioni, riapertura della sala lettura presso il Palazzo Sangernamo,taglio identità e rinuncia ai rimborsi,inoltre sono state sistemate strade rurali,località S. Andrino e Forglietta e fibra ottica.Sono in corso i lavori per la riapertura del presidio ospedaliero Santa Croce, ed è stato approvato il progetto di valorizzazione del Palazzo Sangermano per adibirlo a struttura sociale (casa di riposo per anziani), sistemazione del Palazzo Merolle e del viale Belvedere.In sintesi la giunta Rea ha riaperto e sta riaprendo ciò che gli altri avevano fatto chiudere.In conclusione un bilancio positivo di questa legislatura amministrativa della giunta Rea,un risanamento importante per le casse comunali che ha bisogno di una riconferma per portare a termine la rivalutazione di una città d’arte come Arpino.
Red.

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