Governo, Conte torna in bilico. Carelli: “Non escludo che possa saltare”

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Ancora qualche ora e il quadro sarà definito. In serata Sergio Mattarella farà sapere la sua decisione, dopo essersi preso 48 ore di tempo per riflettere sul profilo di Giuseppe Conte, il nome indicato dai due partiti di maggioranza per la casella di Palazzo Chigi. A questa riflessione si è aggiunto un supplemento di attenzione dopo le notizie cominciate a circolare ieri sul curriculum del professor Conte. E infine ci si sono messi anche i rumors che rimbalzavano dai palazzi della politica e che raccontavano di qualche dubbio sorto in giornata sulla figura del giurista anche nelle fila di M5S e Lega. All’interno del Movimento, infatti, i pareri sono discordanti. Da un lato, il deputato pentastellato possibile ministro della Cultura Emilio Carelli si mostra più incerto e afferma ad Agorà: “Non escludo che Conte possa saltare, perché non sappiamo cosa succederà oggi”. Dall’altro un più fiducioso Danilo Toninelli, capogruppo cinquestelle al Senato, fuga ogni possibile ripensamento e dice a Radio 1: “Il prof Giuseppe Conte rimane il nostro candidato e della Lega. Mattarella ha incontrato ieri la seconda e la terza carica dello Stato per completare il suo percorso istituzionale. Sono convinto che oggi verrà dato l’incarico e finalmente tra pochi giorni potrà partire questo governo che sarà un governo politico”.Per quanto riguarda la lista dei ministri, il Quirinale non ha preso in considerazione nessuno dei nomi circolati finora. La squadra di governo dovrà essere discussa tra il premier incaricato e il presidente della Repubblica come prevedono la Costituzione.Di certo il capo dello Stato vuole infatti discutere con il possibile futuro premier valutando il programma che questi gli presenterà e sul quale chiederà poi la fiducia alle Camere. Da quello dipenderanno tutte le successive decisioni a cominciare dai nomi della squadra dei ministri, perchè è chiaro che il capo dello Stato non accetterà un pacchetto precostituito nei colloqui tra Movimento 5 Stelle e Lega. Ma è anche ovvio che ogni valutazione sui nomi che verranno proposti dal premier sarà influenzata dalle linee programmatiche indicate da quest’ultimo. Se non ci sarà una linea troppo euroscettica o indulgente sul deficit, ad esempio, farà fede il programma più del nome del ministro. Da parte del Quirinale, dunque, da giorni si ripete che non ci sono preclusioni sui nomi, e su questo in queste ore non ci sono stati contatti ufficiali con i partiti, si assicura. Ieri sera  Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno confermato lo schema che prevede Giuseppe Conte a Palazzo Chigi e Paolo Savona al Ministero dell’Economia, mentre il leader leghista ha anche lanciato una sorta di aut aut tra la nascita del governo o il ritorno alle urne.

Foto e fonte La Repubblica

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