Esplode uno scandalo su voto di scambio e traffico di rifiuti, nel cuore della campagna elettorale napoletana. Coinvolti alcuni esponenti del centrodestra e le indagini riguardano anche la società regionale campana Sma, che sarebbe solo uno dei filoni dell’inchiesta.Spuntano i nomi, tra gli altri, del consigliere regionale Luciano Passariello di Fratelli d’Italia che, candidato alla Camera nel collegio di Secondigliano, ieri ha accompagnato Giorgia Meloni nel tour elettorale a Napoli. Passariello risulta indagato. E dell’altro esponente della destra, oggi un ‘comandato’ e al lavoro in una società regionale, Agostino Chiatto.Lo Sco e la polizia di Napoli sono impegnati in perquisizioni coordinate dalla Procura di Napoli, il capo Giovanni Melillo e il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli dalle prime ore dell’alba stanno guidando il lavoro dei pm. Le prime ipotesi sono di corruzione e voto di scambio. Sarebbero almeno 10 gli indagati.Il blitz con le perquisizioni è scattato quando gli inquirenti hanno avuto contezza che poteva partire una forma di “controinformazione” per inquinare lo scenario. Proprio da una nota appena diffusa dalla Procura si apprende anche questo particolare: “La Procura, coadiuvata dalla Squadra mobile e dal Servizio centrale operativo della polizia – si legge – sta procedendo a perquisizioni e sequestri finalizzati alla doverosa verifica di plurime ed articolate acquisizioni informative rivelatrici dell’esistenza di accordi corruttivi diretti al controllo illecito degli appalti pubblici nel delicato settore del trasporto e smaltimento rifiuti in Campania”.”Le attività di indagine ancora in corso – prosegue la nota – sono state rese necessarie e indifferibili dalla rilevata gravità del rischio di dispersione probatoria collegato alla annunciata diffusione di notizie e immagini in grado di pregiudicare gravemente le investigazioni sulle gravi ipotesi delittuose fin qui individuate (corruzione aggravata ai sensi dell’articolo 7 1. 203/1991, corruzione, finanziamento illecito di partiti politici). La delicatezza e la complessità dell’attività di indagine in svolgimento impongono di conservare il più stretto riserbo”.
Foto e fonte La Repubblica
