Sora (FR) – Lotta Studentesca assalta il Simoncelli un anno dopo la grande vergogna: noi non dimentichiamo

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Anche quest’anno, il 10 febbraio, abbiamo fatto sentire più che mai le nostre voci nel ricordo di un drammatico evento a lungo rimasto impunito: la strage delle Foibe. Era il 1945, quando, sotto la mano dei partigiani comunisti jugoslavi guidati dal generale Tito, morirono migliaia di persone. La loro unica colpa? QUELLA DI ESSERE ITALIANI. Fu negli anni avvenire che riscrivendo la Storia, iniziò una profonda selezione fra morti di serie A e serie B ; per motivi ideologici e politici, ci vollero tantissimi anni prima che, anche nel nostro paese, si cominciasse a parlare di questi morti, a noi così vicini. Non era infatti possibile compromettere le figure “eroiche” dei partigiani. Ancora oggi, assistiamo a scene in cui l’odio antifascista e comunista riescono a fare breccia, grazie alla complicità di alcune professoresse, le stesse che si “armandano di democrazia e cianciano di libertà” ma che sono le prime a penalizzare quel manipolo di alunni che, non allineandosi al loro pensiero, sono costretti a subire di tutto, facendoli così terrorizzare, e trovandosi così a fronteggiare contro questa spiacevole situazione; il 10 febbraio dello scorso anno , questo fattore emerse e diventò caso nazionale, e si riuscì a far spezzare il silenzio di anni e anni di faziosità ideologica indisturbatamente praticata nelle nostre aule.“Fratello non temere, noi siamo qui, siamo qui a lottare e non per dimenticare”. In memoria dei nostri fratelli.Uccisi due volte da chi, dopo la seconda guerra mondiale, ha riscritto la Storia.
Fonte comunicato stampa

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