Il disagio giovanile che alberga nei contesti periferici delle cittadine della provincia di Frosinone è una vera piaga sociale. La conoscenza capillare del territorio e delle sue criticità, acquisita grazie alle costanti visite nei comuni dalla provincia, e l’ascolto dei cittadini che è alla base del mio attivismo politico, mi hanno consentito di toccare con mano le difficoltà che si vivono quotidianamente nelle periferie dei nostri comuni e che vedono giovani inoccupati e giovanissimi provenienti da contesti familiari estremamente disagiati sotto il profilo economico, fare fatica ad inserirsi nel tessuto sociale. Ebbene, ritengo che le parrocchie e gli oratori siano una vera e propria ancora di salvezza per questi giovani, in quanto offrono un’alternativa al degrado, attraverso lo sport, la musica o la cultura, veri strumenti di aggregazione sociale che consentono di accompagnare letteralmente i ragazzi lungo la via della legalità. Ritengo, quindi, che l’associazionismo ed in questo caso la Chiesa, attraverso i suoi parroci, si sostituisca alle istituzioni, o meglio compensi, sotto il profilo sociale, quel vuoto lasciato dalla carenza di servizi a tutela dei più giovani. Credo, pertanto, che la Regione debba focalizzare l’attenzione sulle politiche giovanili, spesso lasciate in secondo piano, ed intervenire attraverso l’erogazione di fondi a sostegno delle associazioni, delle parrocchie ed degli stessi servizi sociali, per poter combattere il disagio sociale ed offrire ai ragazzi, attraverso diverse forme di aggregazione sociale, sport, musica, laboratori ludico didattici, uno strumento che li allontani da pratiche malsane. Risollevare le periferie dal degrado imperante significa lavorare costantemente sulla formazione dei giovani che vi abitano.
Ciacciarelli: “Risollevare le periferie dal degrado significa lavorare sulla formazione dei giovani che vi abitano. Più fondi regionali ai servizi sociali, alle parrocchie ed oratori.”
