E’ un tunnel senza fine la crisi occupazionale che attanaglia la provincia di Frosinone.La recente chiusura dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca mette a dura prova il tessuto sociale non solo della parte sud della provincia, a rischio anche diverse imprese dell’indotto che orbitavano intorno all’Ideal Standard, quindi altri posti di lavoro a rischio.Le cosiddette aree industriali della provincia sono una chimera oramai al tramonto.Analizzando la situazione del sorano che non vede sbocchi occupazionali nel settore industriale,ma nemmeno in quello manifatturiero che per anni è stato il motore trainante occupazionale di questa parte della provincia,ora queste piccole e medie aziende non esistono più e di conseguenza tanta gente senza lavoro.L’area industriale di Frosinone è rimasta tale solo nel nome,negli anni imprese medio piccole hanno chiuso i battenti,le motivazioni sono da ricercarsi non solo nei vertici politici locali ma anche a livello nazionale.Diverse aziende hanno investito negli anni passati sul nostro territorio solo per ottenere denaro pubblico con il miraggio di opportunità lavorative per tante famiglie,ma è stata solo una illusione durata pochissimo tempo.Anche la FCA di Cassino che ha messo fuori 500 unità lavorative illudendo giovani e padri di famiglie e poi mettendoli sul lastrico.Come già detto le motivazioni sono molteplici,ma la classe politica provinciale non è esente da colpe e da scelte scellerate prese negli ultimi anni.La provincia di Frosinone va sempre più in basso e il tunnel occupazionale non vede nessuna luce all’orizzonte.
Ciociaria, crisi occupazionale senza fine
