Il Papa critica il “cattivo esercizio dell’autorità”. “Un difetto frequente delle autorità civili sia ecclesiastiche – ha detto prima di recitare l’Angelus – è quello di esigere dagli altri cose, anche giuste, che però loro non mettono in pratica in prima persona. Questo atteggiamento – ha osservato – è un cattivo esercizio dell’ autorità, che invece dovrebbe avere la sua prima forza proprio dal buon esempio. L’autorità è un aiuto, ma se viene esercitata male, diventa oppressiva, non lascia crescere le persone e crea un clima di sfiducia e di ostilità, e anche porta alla corruzione”. Francesco ha poi ricordato che ieri in India “è stata proclamata Beata Regina Maria Vattalil, religiosa della Congregazione delle Suore Clarisse Francescane, uccisa per la sua fede cristiana nel 1995. Suor Vattalil ha dato testimonianza a Cristo nell’amore e nella mitezza, e si unisce alla lunga schiera dei martiri del nostro tempo. Il suo sacrificio sia seme di fede e di pace, specialmente in terra indiana”.
Papa, chi ha autorità sia coerente
