Ritengo che i dati emersi dallo studio condotto dall’ Organizzazione Metereologica mondiale, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di meteorologia, circa la concentrazione di anidride carbonica nell’ atmosfera, facciano riflettere, e non poco. Nel 2016 la concentrazione di CO2 nell’ atmosfera sarebbe balzata al livello più alto mai registrato in 800 mila anni. “Un cambiamento repentino, relativo agli ultimi 70 anni, senza precedenti”. Volgendo lo sguardo al territorio della provincia di Frosinone, possiamo constatare una situazione drammatica sotto i il profilo ambientale, mi riferisco all’ alto tasso di polveri sottili pm10, ed ultrasottili pm 2, 5 presenti nel territorio, che hanno consentito alla città di Frosinone l’ingresso nella black list delle 25 città italiane più inquinate, una situazione, questa, che potrebbe essere fortemente aggravata dal revamping dell’inceneritore di Colleferro. La Valle del Sacco, per sua stessa morfologia, risulta essere una sorta di conca chiusa che favorisce il ristagno delle polveri sottili per mancanza di venti ad alta quota. È provato da uno studio della stessa Arpa Lazio che nella Valle, a causa dell’ effetto pendolo, le polveri sottili si muovono quotidianamente secondo un asse verticale, seguendo un percorso che spazia da Nord a Sud della provincia, tornando indietro in un arco temporale di 24 ore. A ciò si aggiunge l’attività del termocombustore di San Vittore del Lazio, protagonista da pochi giorni dell’ incendio che continua a destare forti preoccupazioni nei cittadini. Queste autorizzazioni, mi riferisco al suddetto revamping dell’ impianto di Colleferro, così come all’attivazione della terza linea dell’ inceneritore di San Vittore del Lazio, rispondono a quanto previsto dal decreto Sblocca Italia del governo Renzi che permette agli inceneritori di raggiungere il massimo carico termico fino a saturazione della potenza massima degli impianti. Ritengo che simili autorizzazioni non tengano affatto conto dell’ alto tasso di inquinamento che investe la provincia e che è causa o concausa di malattie tumorali e respiratorie. L’ approvazione all’ unanimità del regolamento attuativo del Registro Tumori da parte della commissione sanità della Regione Lazio, grazie alla battaglia del consigliere Di Mambro, è un passo in avanti significativo. La Regione Lazio, in merito alle autorizzazioni, non può non tenere conto dell’emergenza inquinamento vissuta da una Terra martoriata dagli ecoreati, dalla Valle del Sacco al caso Nocione più a Sud, e delle possibili ripercussioni sulla salute pubblica.
Ciacciarelli, Forza Italia : Frosinone e’ nella black list delle 25 città italiane più inquinate


