Abituarsi al lavoro ben fatto e impegnarsi a fare con passione è il primo grande lavoro da fare su noi stessi.
Il concetto di “buon Lavoro” vuol dire non essere più abituati a veder fare un lavoro svolto per bene. E vi chiederete? Ma proprio oggi che il lavoro manca? Proprio adesso che le generazioni di giovani professionisti che dovrebbero guidare il paese sono parcheggiate tra un lavoro precario e un non lavoro?
Si, proprio oggi.
E non a caso, oggi, è lo stesso presente mai avutosi in passato. Il giorno in cui la mia generazione non riuscirà ad essere più serena, agiata e sviluppata di quella dei miei genitori.
Un Italia che non va racconta perché “ciò che va quasi bene non va bene”
Oggi abbiamo bisogno di raccontare il lavoro ben fatto, l’approccio artigiano, l’approccio dal quale ripartire, raccontarlo tutti, insieme possiamo raccontare l’Italia, attraverso la passione e il rispetto degli italiani per il lavoro, attraverso le voci, le facce, le storie di gente normale, gente che considera il lavoro una componente importante della propria esistenza, che sente la necessità e l’urgenza di farlo bene, che prova un’intima soddisfazione quando ci riesce, che anche per questa via dà senso e significato alle cose che fa, che contribuisce in questo modo alla visione e al futuro del proprio paese.. Vorremmo un’Italia di “Testa, Mani e Cuore”,un l’Italia di giovani che imparano l’arte nella bottega del padre. Il lavoro ben fatto può essere l’occasione per creare opportunità, coglierle e dunque moltiplicarle? La risposta è in ognuno di noi, che racconta gli italiani che ogni giorno, dal Sud al Nord, con il proprio lavoro e la propria voglia di farlo bene, creano le condizioni, anche quando non lo sanno, per determinare il salto culturale necessario ad avviare un nuovo Rinascimento e tornare a regalare al mondo intelligenza, arte, tecnologia, bellezza.Qualcuno lo ha definito un messaggio zen: “fare le cose bene perché è così che si fa. Che tu debba preparare il caffè o progettare una grande opera architettonica puoi trovarne il senso realizzando il tuo lavoro al massimo delle tue capacità”.
Noi della Del gruppo editoriale , pensiamo che il futuro dell’Italia sia tutto basato sull’innovazione, abbiamo un sogno che ben presto sarà una realtà, dare migliaia di posti di lavoro a tante persone, che potranno lavorare nel settore del designer, dell’arredo, del tessile, del legno, dell’elettronica e della meccanica, con la riproduzione del Letto di Leonardo, si potrà continuare a tramandare la tradizione del lavoro che nasce in Italia.
Perchè la storia siamo noi.
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di Antonio Gentile
Alla scoperta del lavoro perduto… Testa, mani e cuore….. per riflettere sul buon lavoro in Italia
