Un convegno ben riuscito quello organizzato dalla Fondazione Piergiorgio Magliocchetti Onlus, che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala “Emilio Boimond” della Banca Popolare del Frusinate, in via Borgo San Domenico 186/A e presentato dal dott. Enzo Loffreda, dal prof. Carmelo Cedrone e dall’ex sindaco Bruno Magliocchetti.
Erano presenti anche l’ex sindaco Luciano Duro e Vincenzo Quadrini attuale sindaco della città delle cascate e della musica. Si è parlato di Isola del Liri, Città della Musica gemellata con New Orleans, che è l’unico borgo medievale al mondo ad avere nel suo Centro storico una Cascata Grande alta 27 metri. Si è ricordato che la convenzione sul patrimonio mondiale, adottata dalla Conferenza generale dell’UNESCO il 16 novembre 1972, ha lo scopo di identificare e mantenere la lista di quei siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale.
Il Comitato della Convenzione, chiamato Comitato per il patrimonio dell’umanità, ha sviluppato dei criteri precisi per l’inclusione dei siti nella lista. Secondo l’ultimo aggiornamento effettuato nella riunione del 40° Comitato per il patrimonio dell’umanità a Istanbul tra il 10 e il 17 luglio 2016, la lista è composta da un totale di 1052 siti (di cui 814 beni culturali, 203 naturali e 35 misti) presenti in 165 stati del mondo.
L’Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità (51 siti), seguita dalla Cina (50 siti) e dalla Spagna (45 siti). Anche la Francia e la Germania hanno più di 40 patrimoni, con rispettivamente 42 e 41 siti riconosciuti. La candidatura della Cascata Grande di Isola del Liri è stata quindi illustrata nel corso del convegno e verrà portata in consiglio comunale affinché, con apposita votazione e delibera, si possa chiedere al Governo (Ministero dell’ambiente) l’inserimento della cascata grande Isola del Liri nella Lista propositiva dei siti da segnalare all’Unesco per la candidatura a PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’. Quando la bassa politica divide la cultura unisce.
