“L’Amministrazione comunale (maggioranza e minoranza) deve prendere finalmente coscienza delle grandi potenzialità di Isola del Liri, abbandonando il basso profilo che da tempo connota il confronto politico-amministrativo. Il patrimonio archeologico-industriale della nostra città – continua l’ex sindaco – è un’immensa risorsa da utilizzare per un nuovo modello di sviluppo. A questo proposito, ribadisco che esistono progetti a suo tempo approvati e finanziati dalla Regione e dalla Comunità Europea; i relativi lavori aspettano da anni di essere ultimati.
Bisogna, quindi, riattivare il flusso dei finanziamenti, interrotto quindici anni fa, per motivi che nessuno ha mai chiarito. Ciò è assurdo, se si considera che, trattandosi di lavori di completamento, Isola del Liri gode di una “corsia preferenziale”, perché dette opere (da ultimare) rientrano nel contesto del “progetto globale” di riconversione della nostra bella Isola da città fabbrica a città-parco fluviale e tecnologico.
Nel contempo, occorre catalogare tutti i reperti di archeologia industriale ancora esistenti nel nostro territorio, prima della loro definitiva scomparsa, per essere riunti nella Cartiera Lefebvre, sede del MUSEO DELL’ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE E DELLA CARTA.