Bruxelles: Salah ancora in fuga, caccia a 10 uomini pronti a colpire in Belgio

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Bruxelles prova, con molta prudenza, a riguadagnare spazi di libertà. Rimane ancora in vigore al momento, il livello 4 di allerta, ma alle 17 si riunisce , per rivederlo, il Consiglio nazionale di sicurezza, che riunisce l’antiterrorismo e i servizi (Ocam), il premier e i ministri più importanti.”La metro potrà riaprire anche con il livello massimo di allerta – ha detto alla tv pubblica belga Rtbf il presidente della Regione di Bruxelles, Rudi Vervoort – dipende dal livello di sicurezza che polizia e militari possono assicurare. Il ministro della Giustizia Koen Geens è convinto che “se tutto va bene” la metro e i trasporti ripartiranno domattina: “Non paralizzeremo economicamente Bruxelles”, ha detto. E la polizia ha fatto evacuare la sede della tv privata fiamminga Vtm, nel complesso Medialaan di Vilvoorde, nel Brabante fiammingo, a pochi chilometri da Bruxelles, a causa di un’auto sospetta. Evacuata anche la stazione di Malines, cittadina a metà strada tra Bruxelles ed Anversa.Intanto Salah Abdeslam, l’attentatore di Parigi in fuga, si nasconde a Bruxelles o nei dintorni, e ha chiamato amici suoi chiedendo aiuto per scappare in Siria. Lo scrive AbcNews online citando come fonte due suoi amici che hanno chiesto di non essere identificati. Oltre a loro due Salah avrebbe contattato una terza persona via Skype attraverso un telefono cellulare. L’indicazione è stata confermata all’emittente dal fratello di Salah, Mohamed, risultato estraneo ai fatti, che crede “non sia affatto lontano”.Fratello Salah: non era radicalizzato, è stato manipolato  – “Salah non ha cercato di contattarci. Ci sono alcune informazioni che circolano, si può sentir dire che Salah cerca di raggiungerci, che ci fa arrivare dei messaggi, ma sono informazioni che vanno prese con molta precauzione”. Così il fratello di Salah e Ibrahim Abdleslam, Mohamed, in un’intervista a Rainews24. Chiedo a mio fratello – ha proseguito – “di arrendersi, di costituirsi alla giustizia per rispondere a tutte le domande. Ho molta speranza che si arrenda, anche se ha paura. Salah non era radicalizzato. E’ stato manipolato, ma non sappiamo da chi e per questo vogliamo che si arrenda e che possa rispondere”. “Ibrahim – ha aggiunto Mohamed Abdleslam, parlando dell’altro fratello morto nelle stragi di Parigi – era molto influenzabile, si poteva manipolare facilmente. Purtroppo all’ultimo minuto non ha saputo prendere la decisione giusta e fare marcia indietro, cosa che probabilmente Salah ha fatto” .”Cerchiamo molteplici sospetti –  ha detto il ministro degli Interni e vicepremier Jan Jambon – , è per questo che abbiamo messo in campo una simile concentrazione di risorse”. Secondo France Info, sarebbero almeno una decina gli uomini ricercati, pronti ad attacchi come a Parigi. “Seguiamo la situazione minuto per minuto, non ha senso nasconderlo, c’è una minaccia reale, ma facciamo di tutto per fronteggiarla”, ha aggiunto. Meglio in carcere che morto: è il parere de fratello di Salah Abdesalam che, intervistato, ha detto che a suo parere i fratelli sono stati manipolati ma non si sono radicalizzati. Gli inquirenti sono alla ricerca di almeno due uomini di cui uno trasporterebbe una bomba del tipo di quelle azionate dai kamikaze negli attacchi di Parigi. Secondo i media potrebbe essere lo stesso Salah. Il Comune di Bruxelles, cioè il municipio centrale della città, ha chiesto la chiusura di tutti i ristoranti e caffè della zona, in seguito alla minaccia terrorista. La polizia ha fatto il giro dei locali nel pomeriggio per avvertirli della raccomandazione.La decisione ha avuto come conseguenza la chiusura di tutte le stazioni della metropolitana della capitale del Belgio come misura di precauzione. Gli autobus circolano normalmente, ma non tutti i tram. Chiusi i due più grandi magazzini della capitale, le Galeries Inno (cuore dello shopping della borghesia belga), diversi centri sportivi eannullata la partita di anticipo del campionato di serie A (D1) tra Lokeren e Anderlecht oltre alle partite di calcio delle serie minori, ma non la prima e seconda divisione.  Chiusi anche il più grande cinema di Bruxelles, la multisala Kinepolis, annullati i concerti delle due maggiori sale da concerti – l’Ancienne Belgique e Cirque Royale – e chiusi il luogo simbolo della città cioè l’Atomium, l’edificio a forma di atomo, e il Parlamentarium, il centro visitatori del Parlamento Ue.

Fonte Ansa

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