«Di fronte alle tante lacerazioni nel mondo e alle troppe ferite nella carne degli uomini, chiediamo alla Vergine Maria di sostenerci nel nostro impegno di imitare Gesù, nostro Re, rendendo presente il suo regno con gesti di tenerezza, di comprensione e di misericordia». Lo ha detto il Papa all’Angelus. «I regni di questo mondo a volte si reggono su prepotenze, rivalità, oppressioni; il regno di Cristo è un regno di giustizia, di amore e di pace», ha aggiunto il Papa, spiegando che «questo non significa che Cristo sia re di un altro mondo, ma che è re in un altro modo. Si tratta di una contrapposizione tra due logiche» quella «mondana», e quella «evangelica» che «si esprime nell’umiltà e nella gratuità, si afferma silenziosamente ma efficacemente con la forza della verità». «La logica mondana poggia sull’ambizione e sulla competizione, combatte con le armi della paura, del ricatto e della manipolazione delle coscienze», ha sottolineato il Papa contrapponendo a questo «la logica evangelica, quella di Gesù, invece si esprime nell’umiltà e nella gratuità».
Fonte Il Messagero
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