Hanno creato un muretto di fortuna tra le rocce sotto una cengia per ripararsi dal freddo. L’esperienza di Patrick Gabarrou, 66 anni, uno dei massimi esperti dell’alpinismo internazionale, ha salvato la vita allo sportivo e alla sua cliente, Ivana Tinin, 54 anni, pasticciera di Cervinia che venerdì mattina aveva affrontato con lui la salita sulla Dent d’Herens. Questa mattina all’alba sono stati messi in salvo dal soccorso alpino valdostano e dalla guardia di finanza di Cervinia. “Stanno bene. Sono stati portati ad Aosta in ospedale per accertamenti”, spiega il capo del soccorso alpino valdostano Adriano Favre.L’uomo e la donna sono rimasti bloccati per due notti sulla montagna a quota 3700 metri senza poter tornare indietro al bivacco che avevano appena superato e senza poter raggiungere quello successivo ad appena 250 metri di dislivello. Le rocce si sono improvvisamente congelate con il fenomeno che gli alpinisti conoscono bene del verglas e Gabarrou e Tonin non hanno potuto proseguire. Nemmeno i soccorsi riuscivano a raggiungerli a causa delle condizioni meteo proibitive.La temperatura ieri pomeriggio era già di quattro gradi sotto lo zero, nella notte è scesa ancora. Alle 16 era arrivata una telefonata del “Gab”, come viene soprannominata la leggenda dell’alpinismo francese: “Non salite, le condizioni sono estreme”, avvertiva i soccorritori a rischio della sua stessa vita. Sapeva che nessuno avrebbe potuto salvarli con la nevicata in quota e la pioggia più in basso. I soccorritori si sono messi in contatto con lui di tanto in tanto, anche nella notte, con molta precauzione però, per evitare che il cellulare del francese si scaricasse rendendolo irraggiungibile. L’elicottero svizzero in attesa di potersi alzare è rimasto 48 ore pronto nello spiazzo di Cervinia. Ha acceso i motori questa mattina prima delle 7 quando una schiarita ha permesso di portare a termine il salvataggio.Gabarrou ha nel suo curriculum alpinistico almeno 300 prime ascensioni. Conosce la montagna e in particolare il Cervino e il Bianco dove ha aperto molte vie che sono diventate grandi classici per gli appassionati. Conosceva bene i rischi e sapeva che la sua cliente, stremata, non avrebbe potuto proseguire in quelle condizioni. Questa mattina il sollievo con l’alpinista che ha abbracciato gli uomini che sono venuti a recuperarli.
Foto e fonte La Repubblica
