Irma devasta i Caraibi, 8 morti e l’uragano avanza verso gli Usa

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Otto morti e 21 feriti è il nuovo bilancio provvisorio delle vittime dell’isola caraibica franco-olandese di Saint-Martin, nei Caraibi, letteralmente devastata dal passaggio dell’uragano Irma. Secondo quanto ha riferito il presidente francese Emmanuel Macron il «bilancio sarà duro e crudele». Intanto, con l’avanzare dell’urgano Irma verso la Florida, il probabile impatto è previsto sabato, è stata ordinata l’evacuazione di Miami Beach e di altre località costiere nell’area. Il sindaco della cittadina, definendo Irma «un uragano nucleare» aveva già fatto appello ai residenti ad «andare via subito».Con venti che sfiorano i 300 chilometri orari l’uragano Irma ha toccato terra per la prima volta nella notte a Barbuda . Il maggior numero delle vittime a Saint Martin, secondo quanto riferito dal prefetto della Guadalupa, Eric Marie. Michael Joseph, della Croce Rossa, ha parlato di uno sfacelo «senza precedenti» a Barbuda mentre Antigua è stata risparmiata. Dopo il passaggio dell’uragano, secondo fonti locali (in particolare l’emittente radio tv dell’isola Abs), il 90% delle costruzioni di Barbuda (1700 abitanti nello stato di Antigua e Barbuda nei Caraibi orientali) risulta distrutto o completamente devastato. Sull’isola c’è almeno una vittima: si tratta di una bambino di due anni. È stato investito in pieno dall furia dell’uragano mentre, insieme alla sua famiglia, cercava di scappare. Il 60% degli abitanti dell’isola ha perso la casa.Irma, che viaggia con venti fino a 225 km/h, fa paura e ha già devastato le isole di St Martin,Saint Barthelemy e Anguilla. Paura anche in Florida dove il governatore Rick Scotto ha lanciato un appello alla popolazione spiegando che Irma «è più potente dell’uragano Andrew» che colpì lo Stato nel 1992 facendo 65 morti.L’ultimo aggiornamento del National Hurricane Center segnala che l’uragano ha superato le Isole Vergini britanniche dove l’allerta è rientrata mentre resta in piedi a Porto Rico, nella Repubblica Dominicana, a Haiti, a Cuba, alle Bahamas e nelle isole Turks e Caicos dove dovrebbe arrivare in serata.Circa 300 mila persone sono già rimaste senza elettricità a Porto Rico, mentre un migliaio di persone si trovano nei rifugi allestiti negli ultimi giorni. Il governatore dell’isola, Ricardo Rossello’, ha confermato l’interruzione del servizio in diversi comuni del centro e del nord, spesso provocata dalla caduta degli alberi provocata dalle forti raffiche di vento. A subire il `black out´ di queste ore è circa il 20% degli abbonati alla compagnia elettrica portoricana.C’è anche la parlamentare toscana del Pd Martina Nardi, originaria di Massa (Massa Carrara), tra quanti stanno cercando di fuggire dai paesi che potrebbero essere toccati da Irma, l’uragano che sta colpendo molti Stati che si affacciano sull’oceano Atlantico. Nardi si trovava a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, in vacanza con la famiglia. «Non siamo riusciti a tornare in Italia come volevamo. Ci stiamo trasferendo in auto da Punta Cana a Santo Domingo su consiglio dell’Ambasciata italiana».Una situazione preoccupante che il presidente Usa Trump segue da vicino con continui aggiornamenti. Il presidente Usa ha avuto colloqui con il governatore di Puerto Rico Ricardo Rossello, con quello della Florida Rick Scott, e con quello delle Isole Vergini americane Kenneth Mapp. Il presidente li ha rassicurati sull’impegno del governo ad aiutarli.Ma Irma non è l’ultimo uragano atteso in queste settimane. Come era stata previsto a giugno, nel Golfo del Messico e nell’Oceano Atlantico se ne stanno formando altri. Dopo il passaggio di Harvey sul Texas con 47 morti, l’arrivo di Irma di categoria 5 (la più alta), e José, uragano di categoria 1 con venti fino a 120 km/h ad oltre 450 km dalle coste della Guiana frances, anche la ex tempesta tropicale Katia è diventata uragano. Katia si trova nel Golfo del Messico a 285 km ad ovest della costa a nord di Veracruz, ed è diretto verso lo Stato centramericano.L’uragano Irma può arrivare a colpire 37 milioni di persone. Lo dicono le stime dell’Onu, che ha dispiegato squadre umanitarie alle Barbados per lavorare con l’agenzia per la gestione dei disastri dei Caraibi. I funzionari dell’Onu a Haiti sono invece impegnati a offrire l’appoggio necessario al governo locale.

 

Fonte Cor. Sera

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