Un rimprovero per una questione di lavoro. Una brevissima discussione verbale. Poi la rabbia. Il funzionario aggredisce il suo responsabile diretto a pugni. Il dirigente cade a terra, batte violentemente il capo e perde i sensi. Ora tutti e cento i lavoratori della Stie di San Vittore Olona, azienda leader nei trasporti urbani ed extraurbani, sono in ansia per il loro capo: ricoverato in Rianimazione, versa in gravi condizioni. Ha riportato fratture al volto ed è in coma indotto. Le prossime ore saranno decisive per il decorso post-traumatico: ugualmente importanti saranno gli accertamenti neurologici cui verrà sottoposto.Tutto è avvenuto poco dopo le 7 di lunedì, nella storica sede della Stie a San Vittore Olona (l’amministrazione centrale è a Lodi). Vittima e aggressore si trovavano nella stessa stanza: da quanto raccolto, pare che il numero uno dell’ufficio di San Vittore Olona, 53 anni, stesse discutendo con il funzionario addetto alla gestione della biglietteria. Motivo del contendere, una contestazione che il massimo responsabile aveva mosso al funzionario, suo sottoposto. Forse avranno avuto un peso anche vecchie ruggini, che però nessuno si sente di confermare; probabilmente l’addetto ai biglietti, F. M., 57 anni, ritenendo ingiusta la contestazione ha perso le staffe e ha colpito il suo capo.Il dirigente ha barcollato, è caduto all’indietro e, molto probabilmente, ha battuto la testa sul pavimento: ha perso subito i sensi. Soccorso dapprima dai dipendenti attirati dal trambusto, l’uomo è stato portato all’ospedale e ricoverato in Rianimazione. F. M. è stato arrestato dai carabinieri di Cerro Maggiore, Compagnia di Legnano. Ora è rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio. Per lui l’accusa è di tentato omicidio. «Siamo esterrefatti per ciò che è successo nell’ufficio di San Vittore Olona – dicono dalla direzione generale Stie di Lodi -, un atto di follia che in un attimo ha distrutto due famiglie perbene, da tanti anni al servizio della nostra società». La vittima lavorava alla Stie da dieci anni, mentre il feritore addirittura da ventisette.
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Fonte Cor. Sera
