Ischia, sfollati e turisti in fuga dopo il terremoto. La Protezione Civile: “Costruzioni scadenti”

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Nuova lieve scossa di terremoto questa mattina all’alba sull’isola di Ischia alle prese con il bilancio di vittime e danni del sisma che lunedì sera ha causato due morti e oltre 40 feriti. La scossa è stata registrata alle 5.04 dall’IINGV, che stima una magnitudo 1.9 e una profondità di 6 chilometri con epicentro a nord dell’Isola. Intanto dei 2600 sfollati sono circa 200 le persone ospitate negli alberghi in attesa delle verifiche di agibilita’ delle abitazioni in programma per oggi. E continua la polemica sugli abusi edilizi e sui materiali scadenti che sarebbero stati utilizzati nelle costruzioni. A puntare il dito anche la Protezione civile. I sindaci dell’isola negano invece qualsiasi nesso.  Gioia per il recupero dei tre fratellini. Il bilancio del sisma e’ di due donne morte e 42 feriti, di cui 16 ricoverati, uno grave. Borrelli: “Case costruite con materiali scadenti”. Indaga la Procura Perche’ un terremoto di magnitudo 4.0 fa tanti danni? A questa domanda contribuira’ a rispondere l’indagine gia’ avviata dalla Procura di Napoli, a partire dalla relazione che stenderanno i vigili del fuoco e dalle analisi che potranno essere demandate ad altri esperti. Ma una prima risposta l’ha fornita Angelo Borrelli, da pochi giorni numero uno della Protezione civile: “C’e’ un discorso di specificita’ dell’isola d’Ischia che e’ in area vulcanica. Quello che pero’ ho potuto vedere – ha detto al termine di una giornata di sopralluoghi e verifiche sul posto – e’ che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente: per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati”. Secondo Borrelli il legame tra abusivismo e crolli, escluso dagli amministratori locali, puo’ esistere: non e’ un legame necessario, perche’ “puo’ esserci una costruzione abusiva fatta bene e una costruzione che rispetta le norme di legge fatta male”. “Bisogna vedere come sono realizzate”, come sono fatti gli edifici. Discorso che vale anche per la casa crollata che ha causato una vittima a Casamicciola e sotto la quale sono state recuperate sei persone, tra cui i tre fratellini. Al momento “non sappiamo se sia abusiva, lo verificheremo”, ha chiarito infatti Borrelli, pronto a fornire una relazione alla Procura se sara’ richiesta. I pm aspettano la relazione dei Vigili del fuoco Due magistrati sono da ieri a Ischia per coordinare gli accertamenti preliminari nell’ambito dell’indagine su eventuali responsabilita’ per i danni provocati dal terremoto. Sono i sostituti Maria Teresa Orlando e Michele Caroppoli ai quali il procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo ha delegato il fascicolo nel quale, al momento, non sarebbero formulate ipotesi di reato. Quelle astrattamente possibili sono soprattutto due: disastro colposo oppure omicidio colposo plurimo, in riferimento alla morte delle due donne a Casamicciola. Gli inquirenti attendono di ricevere dai vigili del fuoco, che da lunedì sera sono impegnati nelle operazioni di soccorso, una prima relazione. I rilievi tecnici serviranno a valutare lo stato delle costruzioni (la maggior parte dei crolli sono avvenuti nella parte alta del comune di Casamicciola) e l’eventuale mancata adozione delle norme antisismiche. La questione abusivismo Al vaglio degli inquirenti finiranno anche i casi di abusivismo edilizio, appunto, un fenomeno molto esteso nei decenni scorsi sull’isola, sui quali la procura partenopea ha condotto gia’ numerose inchieste. In serata, nella sede della procura al Centro Direzionale, previsto incontro dei pm Orlando e Caroppoli con i vertici dell’ufficio (il procuratore Melillo e il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli) per fare il punto sulla situazione. I magistrati sono in contatto anche con i dirigenti della polizia e gli ufficiali dei carabinieri in servizio a Ischia. Solo una volta completati gli accertamenti preliminari, e di fronte a un quadro piu’ chiaro sulle eventuali responsabilita’, si procedera’ all’apertura di un fascicolo, classificato al cosiddetto modello 21, ovvero contro persone note, oppure al modello 44 contro ignoti. Gli sfollati in albergo e in casa di amici  Oltre duecento persone ospitate in albergo, centinaia di altre accolte da parenti e amici. A oltre un giorno dal terremoto che ha colpito Ischia, e’ questo un primo bilancio degli sfollati. Fino a 2600 isolani abitano nelle frazioni piu’ colpite dei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno: al via oggi le verifiche di agibilita’ delle abitazioni, nella prima giornata si sono controllate scuole, edifici pubblici e alberghi. Proprio negli hotel, svuotati dai numerosi turisti che hanno lasciato subito l’isola, si punta ad accogliere chi non puo’ rientrare a casa, perche’ il palazzo e’ lesionato o crollato, in tutto o in parte. Obiettivo: zero tende La protezione civile ha allestito già ieri un campo in un campetto di calcio a Casamicciola, ma dopo la prima notte all’aperto, si cerca da subito posto per tutti gli sfollati nelle strutture destinate all’accoglienza dei turisti. Tra gli abitanti dell’isola scatta una rete di solidarieta’ che coinvolge parenti e amici, ma c’e’ chi trascorre la giornata in strada, si dispera e si arrabbia perche’ ha perso tutto. In duecento chiedono e ottengono di dormire in albergo: a Lacco Ameno – afferma il sindaco Giacomo Pascale – “nessuno dormira’ in strada”. Ma in serata al campetto di Casamicciola si contano una quarantina di persone arrivate per un pasto e un posto per la notte, il numero degli sfollati accertati e’ destinato a crescere. Dopo la fine della fase dei soccorsi, inizia la conta dei danni e “l’attivita’ si concentra sull’assistenza alla popolazione”, dice il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, che coordina la macchina dei soccorsi. Oltre 650 uomini e donne sono impegnati nei soccorsi. Turisti in fuga, disastro economico Intanto è esodo di massa da Ischia, e dopo il terremoto l’isola si trova a fare i conti con un probabile disastro economico per la fuga dei turisti. Già dalle prime ore un ininterrotto flusso di rientri sulla terraferma, mentre fioccano le disdette delle prenotazioni per i soggiorni di fine agosto e di settembre. I sindaci ischitani rassicurano, Confesercenti sottolinea che le strutture ricettive funzionano regolarmente: ma la paura continua a prevalere, malgrado ci sia chi, come Sabrina Ferilli, resta sull’isola e invita a non lasciarla sola in questo momento di crisi. “E’ stato spaventoso, abbiamo sentito un forte boato e poi la scossa. Sembrava un attentato. Per noi vacanza finita”, dice una turista milanese in partenza. Affranto il proprietario dell’hotel Vinetum, Nicola Di Costanzo: “I turisti che erano da me hanno dormito nel campetto della mia struttura, gli abbiamo fornito delle coperte ma ora partiranno di sicuro tutti. Che altro potremmo dirgli di fare?”. La notte tra lunedì e martedì e’ scattato un piano di emergenza che ha visto coordinarsi gli armatori impegnati nei trasporti marittimi tra Napoli e Ischia. Sono state inviate sull’isola le navi di maggior capienza, utilizzando quelle da 700 passeggeri anche sulle rotte normalmente servite con mezzi piu’ piccoli. Tutto cio’ per ridurre le resse alle biglietterie e favorire un esodo il piu’ possibile ordinato. Tra coloro che sbarcano a Napoli c’e’ sollievo per aver lasciato l’isola. Quasi tutti hanno trascorso la notte all’aperto, dormendo sulle sdraio in riva al mare o a bordo piscina o in qualsiasi altro luogo lontano dagli edifici. Le partenze dal molo partenopeo per Casamicciola sono calate ieri del 60 per cento. Ma c’e’ anche chi continua a raggiungere Ischia, soprattutto i proprietari di seconde case che vogliono valutare i danni, e c’e’ chi non intende affatto interrompere le proprie vacanze. Il salvataggio dei 3 fratelli: “Ciro è stato un eroe” Sono salvi. Dopo oltre 15 ore di lavoro, i Vigili del Fuoco hanno estratto vivi dalle macerie, Mattias e Ciro, i fratellini di 7 e 11 anni, che da ieri sera alle 20.57 – ora della scossa di magnitudo 4.0 che ha colpito Ischia – erano rimasti intrappolati sotto i resti della villetta di tre piani in cui si trovavano con i genitori e i nonni.  Nella notte tra lunedì e martedì  i soccorritori avevano tratto in salvo il terzo fratellino: Pasquale di appena 7 mesi che si trovava con la mamma, incinta del quarto figlio. Anche loro sono stati portati in ospedale per controlli.  I medici: “I tre bambini sono miracolosamente sani” “Per i tre bambini salvati dalle macerie abbiamo assistito ad un vero miracolo, sono miracolosamente sani. Ci congratuliamo con i soccorritori e siamo felici”. Lo dice Virginia Scafarto, direttrice sanitaria dell’ospedale Rizzoli di Ischia, parlando ai giornalisti. “I bambini stanno in ottima salute fisica. La famiglia ora è affiancata da psicologi che forniranno supporto soprattutto nella fase delicata in cui si corre il rischio di uno stress post-traumatico”, conclude. Il bilancio: due morti e 42 feriti Due donne morte, 42 feriti di cui uno molto grave.  Questo il bilancio del terremoto di magnitudo 4,0 che ha trasformato una tranquilla serata estiva in incubo per le 250.000 persone che si trovano a Ischia, invasa dai turisti come ogni agosto. La scossa, registrata a una profondità di appena cinque chilometri appena a largo dell’isola del Golfo di Napoli. Sette palazzi sono crollati a Casamicciola, sulla costa nord. Il terribile precedente, 28 luglio 1883, che provocò più di 2000 morti La zona colpita dal sisma a Ischia è la stessa di un famoso terremoto che il 28 luglio 1883 provocò più di 2000 morti e distrusse in particolar modo il comune di Casamicciola. Fra le vittime, anche la famiglia del filosofo Benedetto Croce, allora diciassettenne, che fu estratto vivo dalle macerie. Commissione Ue offre pieno supporto all’Italia “Oggi i nostri cuori sono in Italia, con il popolo italiano e le autorità. Ancora una volta il Paese ha sofferto un terremoto mortale, questa volta sull’isola di Ischia, con notizie di danni alle infrastrutture che includono ospedali e chiese. Offriamo le nostre condoglianze alle famiglie e a tutti coloro che hanno perso i loro cari”. Così in una nota il commissario europeo per gli Aiuti umanitari e la Gestione delle crisi, Christos Stylianides. “L’Unione europea è pronta a fornire pieno supporto e ogni aiuto che le autorità nazionali richiedano. Siamo in contatto costante con la protezione civile e le autorità italiane fin dalle prime ore”, ha aggiunto il Commissario Ue. “Lasciatemi encomiare i coraggiosi soccorritori che lavorano senza tregua per salvare vite. Sono un esempio per tutti noi”, ha concluso Stylianides. Stato di emergenza, già in Gazzetta il Dpcm La Gazzetta Ufficiale  pubblica il Dpcm del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per fronteggiare “la situazione emergenziale” ad Ischia. Il Capo della Protezione Civile potrà coordinare le attività ed “assicurare l’organizzazione dei servizi di soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite” dal sisma. Il provvedimento è già in vigore.

 

Fonte Rainews

Foto Ingv

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