Continua il valzer della giunta De Donatis, chi lascia,chi va e chi viene,ma chi ne soffre è la città.Sora da tempo è ferma al palo,ci si lamenta su tutto e ad onor di cronaca i cittadini ne hanno pienamente ragione,perchè da oltre un anno questa giunta guidata dall’arch. Roberto De Donatis è nell’immobilismo più assoluto.Annunciato ai quattro venti un totale cambiamento in campagna elettorale, siamo di nuovo ai nastri di partenza.Dalle passerelle fatte dal sindaco De Donatis e l’On.le Nencini per l’ex Tomassi e convegno a Bari (chissà perchè a Bari) per risolvere il problema dell’eco mostro ma già non se ne parla più.Nella stanza dei bottoni si continua a parlare che le casse comunali sono vuote,ma dei buoni amministratori cercano in ogni modo di far pervenire finanziamenti per lavori o altro,con una seria programmazione territoriale, cosa che manca.La cosa buffa è che invece di amministrare il bene comune, si cerca in ogni modo di sgretolare il bene che attualmente possiede la città.Non c’è una programmazione turistica commerciale,culturale,impianti sportivi sono in mano a privati, non c’è nessun incentivo per imprese e attività,non c’è stata un’Estate Sorana,non succedeva da almeno 50 anni e penso che qui l’ass. Gemmiti debba fare il mea culpa e rassegnare le dimissioni,essere un buon maestro di musica non significa essereun buon amministratore.Lo stesso discorso vale per il consigliere delegato Bruni, che invece di pensare ai lavori pubblici esegue in due ore ricerche di mercato su cosa ha portato il volley a Sora,non c’è cosa più stupida che fare un mestiere che non si sa fare,chiaramente riferito alle ricerche di mercato.Per quanto riguarda la menutenzione pubblica,il consigliere delegato Lino Caschera, tutto fa meno che la manutenzone della città,l’ass. Di Ruscio ha perso il totale controllo dei “profughi” e c’è chi invece di pensare alla propria città fa passerelle ad Arpino.Sparito nel nulla il dott. Augusto Vinciguerra delegato alla sanità, in campagna elettorale ne ha fatto un vessillo di guerra e ora…? A Sora la sanità è morta e nessuno la difende,amministratori che non difendono la salute dei propri concittadini devono andare solo a casa, non c’è altra alternativa.Il pronto soccorso del SS. Trinità è un pronto soccorso di guerra,dove si ammassano ammalati in stanze, togliendo ogni dignità all’essere umano,la colpa non è di chi ci lavora anzi loro fanno troppo.Vorrei chiudere questo mio piccolo editoriale ritornado sulla questione civica di questa amministrazione,ora più politicizzata che mai, visto la federazione del centro-destra, il suo portavoce non eletto chissà perchè amico e socio di Lino Caschera che ha il potere di decidere se questa amministrazione deve andare avanti,tenendo sempre sotto scacco il sindaco Roberto De Donatis… le regionali non sono poi così lontane, chi vivrà vedrà.Da oggi in poi chiuderò sempre i miei editoriali su Sora con Sora nel cuore, da vecchio barraccaro quale sono.
Sora (FR) – Una città nell’immobilismo più totale
