Stellantis, a Cassino serve una svolta: istituzioni e sindacati fanno squadra

CATENA DI MONTAGGIO STELLANTIS

Il 15 settembre il Consiglio territoriale Uilm a Cassino: al centro il futuro dello stabilimento e dell’intero indotto
Il futuro dell’automotive nel territorio di Cassino non può più essere affrontato con interventi isolati. È questo il messaggio che arriva dal Consiglio territoriale Uilm, convocato per il 15 settembre, con l’obiettivo di mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, sindacato, imprese e rappresentanti del territorio.
La situazione resta delicata. La riduzione dei volumi produttivi e il rallentamento dell’attività nello stabilimento Stellantis di Cassino stanno producendo effetti pesanti anche sull’indotto, sulle famiglie e sull’economia locale. «Si lavora troppo poco, le famiglie sono stremate e molte aziende dell’indotto stanno cercando di resistere con enormi difficoltà», viene evidenziato nell’intervento sindacale.
A lanciare l’allarme è Gennaro D’Avino, segretario generale Uilm Frosinone, che definisce il momento particolarmente difficile e chiede un cambio di passo. L’obiettivo dell’incontro è costruire una strategia condivisa capace di riportare investimenti, produzione e occupazione sul territorio.
Al Consiglio territoriale sono attesi esponenti della Regione Lazio, rappresentanti delle amministrazioni locali, del mondo industriale e sindacale. Tra i partecipanti indicati figurano la vicepresidente regionale Roberta Angelilli, il consigliere regionale Daniele Maura, il sindaco di Cassino Enzo Salera, insieme a rappresentanti dei Comuni e delle organizzazioni sindacali.
Il punto centrale è uno: Cassino ha bisogno di una prospettiva industriale chiara. Secondo la Uilm, non basta limitarsi agli ammortizzatori sociali: occorre creare le condizioni affinché il territorio possa tornare ad attrarre investimenti e garantire lavoro stabile.
«Non cerchiamo colpevoli da mettere sul banco degli imputati. Cerchiamo responsabilità da mettere attorno allo stesso tavolo», è il senso dell’appello lanciato dal sindacato.
Il 15 settembre, dunque, non sarà soltanto una giornata di confronto sindacale. L’obiettivo dichiarato è costruire una proposta comune per il futuro dello stabilimento Stellantis, dell’indotto e di un territorio che non vuole arrendersi al declino industriale.

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