Fiscalità, sanità, lavoro, welfare, politiche agricole, sostegno alle persone più fragili, pari opportunità, disabilità e giovani: sono stati questi i principali temi al centro della Consulta territoriale della Uil, che si è riunita a Frosinone presso la Cassa Edile, presieduta dal Segretario territoriale Alessandro Cirulli, alla presenza del Segretario generale Uil Lazio, Maurizio Lago.
Un appuntamento pensato per rimettere al centro il confronto e rafforzare il coordinamento tra le diverse anime del sindacato laziale, attraverso una fotografia delle principali criticità del territorio e, soprattutto, l’elaborazione di proposte e percorsi comuni.
Ad aprire il confronto è stato Alessandro Cirulli, che ha sottolineato come la Consulta rappresenti un momento di sintesi necessario per superare la frammentazione tra categorie e affrontare insieme le questioni che interessano il territorio.
A supporto di questa visione, la UIL Frosinone ha presentato il documento politico-programmatico “La provincia di Frosinone di fronte alla sfida della reindustrializzazione”, che evidenzia una profonda emergenza produttiva e sociale della Ciociaria. L’analisi mette in luce il tema dell’indotto Stellantis e della crisi che riguarda in primis lavoratrici e lavoratori. Per uscire dal prolungato ricorso agli ammortizzatori sociali e sbloccare la bonifica della Valle del Sacco (tuttora ferma allo 0,2%), la UIL propone un piano industriale d’area basato su contratti di sviluppo vincolanti, una riconversione ecologica concreta e il contestuale rafforzamento della sanità territoriale e del welfare locale a tutela di giovani e anziani.
Proprio con l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità e partire dalle nuove generazioni, la Uil ha scelto di portare il tema anche nelle scuole. Cirulli ha ricordato la partecipazione di oltre 20 studenti dell’Istituto Comprensivo di Aquino a una recente manifestazione, resa possibile grazie alla disponibilità del dirigente scolastico, dottor Tubiello: “Vogliamo partire proprio dai bambini – ha aggiunto Cirulli – per far comprendere che le problematiche del lavoro e del territorio non riguardano una singola categoria, ma tutti noi e il futuro delle nostre comunità. Quello dell’automotive non è soltanto un problema della Uilm, di Stellantis o di Cassino. È un problema di tutti, un problema sociale che riguarda l’intero territorio. Per questo dobbiamo far capire che da soli non si può fare nulla, mentre insieme possiamo costruire risposte”.
Nel corso della Consulta sono quindi intervenuti i rappresentanti delle diverse categorie, portando all’attenzione le principali vertenze aperte.
Alessandro Neccia, coordinatore territoriale Uiltec, ha illustrato la situazione delle realtà industriali maggiormente in difficoltà, a partire da Saxa Gres, dove sono coinvolti circa 200 lavoratori e altrettante famiglie. L’auspicio è che, attraverso il confronto con il Mimit e le organizzazioni sindacali, possa essere individuato un investitore in grado di garantire una prospettiva all’azienda. Preoccupano inoltre la crisi del comparto gomma-plastica e le difficoltà del settore tessile, dove si continua a fare ricorso agli ammortizzatori sociali.
Gennaro D’Avino della Uilm ha posto l’accento proprio sulla crisi di Stellantis e sulle difficoltà economiche e occupazionali che stanno interessando il Mezzogiorno, evidenziando il divario rispetto alle aree del Nord maggiormente sostenute dagli investimenti. Tra i temi affrontati anche Cassino Futura, un documento destinato a indicare i prossimi obiettivi e le priorità per il territorio.
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, Giuseppe Caccianini ha aggiornato la Consulta sulla situazione della mobilità in deroga per le aree di crisi complessa, con particolare riferimento alle famiglie che, dal 2 gennaio, attendono ancora il riconoscimento delle prestazioni e sono rimaste prive di reddito a causa dei ritardi burocratici.
È intervenuto anche Oscar Capobianco, della Uil Pensionati Lazio, portando nel confronto le istanze della popolazione anziana e le problematiche legate al welfare e alla tutela delle pensionate e dei pensionati.
A chiudere i lavori è stato il segretario generale della Uil Lazio, Maurizio Lago, che ha espresso soddisfazione per il livello del dibattito e per la partecipazione delle diverse strutture territoriali: “Dopo il 23 maggio e dopo il congresso – ha sottolineato Lago – vogliamo rimettere al centro la discussione e uscire dalle logiche degli steccati tra categorie. Insieme siamo più forti. Dobbiamo rimettere al centro il lavoro dignitoso e stiamo mettendo in campo numerose iniziative per raggiungere questo obiettivo”.
Lago ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema della fiscalità decentrata, che rischia di penalizzare ulteriormente lavoratori e famiglie, annunciando l’impegno della Uil per una nuova campagna finalizzata al recupero del potere d’acquisto dei lavoratori.
La Consulta territoriale di Frosinone si conferma così uno spazio di confronto e di elaborazione politica e sindacale, nel quale le diverse categorie sono chiamate a condividere analisi, vertenze e proposte, con l’obiettivo di costruire una strategia comune per il futuro del territorio.
