Grande successo di pubblico al WEGIL per la mostra dedicata ai grandi maestri della grafica del Novecento.Ultimi giorni per visitarla: l’esposizione sarà aperta fino al 13 settembre.
Ancora pochi giorni, poi chiuderà i battenti la mostra “Da Renoir a Picasso, da Miró a Fontana. 120 capolavori della grafica del ’900”, in corso al WEGIL, hub culturale a Trastevere della Regione Lazio gestito da LAZIOcrea. L’esposizione, accompagnata finora da un grande successo di pubblico, conduce i visitatori alla scoperta di una delle stagioni più ricche e innovative della storia dell’arte europea tra Otto e Novecento. Resta però meno di una settimana, per godere di autentiche rarità, difficilmente godibili tutte insieme. Il 13 settembre sulla mostra cala il sipario, c’è quindi poco tempo, per i ritardatari che ancora non l’hanno vista.
L’interesse e la partecipazione registrati in questi mesi confermano la capacità della mostra di avvicinare un pubblico ampio e trasversale a un patrimonio artistico di straordinario valore, proponendo un punto di vista originale sulla storia dell’arte attraverso la grafica. Oltre 120 opere originali, firmate da alcuni dei più importanti artisti italiani e internazionali, raccontano infatti il ruolo della stampa d’arte non come semplice strumento di riproduzione, ma come autentico linguaggio creativo e terreno di sperimentazione.
Un’occasione da non perdere per immergersi nel lavoro di alcuni dei più grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea e conoscere più da vicino una forma d’arte spesso meno conosciuta, ma di straordinaria forza espressiva.
La rassegna, curata da Simona Bartolena con Enrico Sesana e Luigi Tavola, è prodotta e realizzata da ViDi cultural è promossa dalla Regione Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea.
Il percorso accompagna i visitatori nel cuore di uno dei periodi più dinamici e fertili della storia dell’arte europea, dalla seconda metà dell’Ottocento al secondo dopoguerra, attraverso le opere grafiche dei suoi protagonisti: da Henri Toulouse-Lautrec a Paul Cézanne, da Pablo Picasso a Vasilij Kandinskij, da Marc Chagall a Joan Miró, da Alberto Giacometti a Jean Dubuffet, fino ad Alberto Burri e Lucio Fontana.
Attraverso oltre 120 fogli originali, in alcuni casi rari o unici, la mostra mette in luce il valore della stampa d’arte come linguaggio espressivo autonomo, capace di diventare per molti artisti un vero e proprio terreno di sperimentazione tecnica e linguistica. È il caso, tra gli altri, di Picasso, Miró, Kandinskij e Dubuffet, che hanno utilizzato le diverse tecniche grafiche come strumenti di ricerca e innovazione.
Tra i momenti più significativi dell’esposizione, la presenza della serie dedicata alla Crocifissione di Georges Rouault, di cui sono esposti diversi stati di stampa che documentano il processo creativo dell’opera.
La mostra propone inoltre una ricognizione sulla grafica italiana del Novecento, con opere di Gino Severini, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Marino Marini, Massimo Campigli e Zoran Mušič, accanto ai grandi interpreti dell’Informale come Vedova, Burri e Fontana.
Infine, l’esposizione consente di approfondire le principali tecniche della stampa d’arte – dall’acquaforte alla litografia, dalla xilografia al pochoir – evidenziando anche il fondamentale rapporto di collaborazione tra artisti e stampatori, che supera la tradizionale distinzione tra ideazione ed esecuzione.
