Una targa nuova di zecca per rinnovare un segnale di memoria, impegno e responsabilità. È stata ricollocata davanti alla sede della UIL di Frosinone la targa dedicata alle vittime del Covid, del femminicidio e del lavoro, dopo che quella precedentemente installata era stata distrutta a seguito di un incidente.
Non una nuova inaugurazione, ma un gesto dal forte valore simbolico: “Non è una nuova inaugurazione – ha sottolineato il Segretario Territoriale Alessandro Cirulli – ma un segnale, quello di una comunità che sceglie di non dimenticare e di continuare a mantenere alta l’attenzione su temi che riguardano direttamente la vita delle persone“.
A partecipare all’iniziativa sono stati i coordinatori territoriali delle federazioni e delle associazioni della UIL, a testimonianza di un impegno condiviso e di una presenza che vuole essere sempre più aperta al territorio e, presenza significativa, quella del Telefono Rosa Frosinone del Centro Antiviolenza Fammi Rinascere di Fiuggi e l’Arcigay di Frosinone
A scoprire la nuova targa sono stati il Segretario territoriale della UIL Frosinone, Alessandro Cirulli, e gli ex Segretari Anita Tarquini e Domenico Fracasso, in un momento che ha unito memoria e continuità dell’azione sindacale.
“Nel nostro percorso – ha spiegato Alessandro Cirulli – ci siamo prefissati obiettivi precisi, a partire dall’ascolto di tutte quelle categorie e associazioni che spesso non hanno un referente. La nuova segreteria si è posta proprio l’obiettivo dell’ascolto e dell’apertura verso tutti. Questa iniziativa è un segnale concreto di questo impegno“.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema della violenza contro le donne. La presenza della panchina rossa, collocata nell’ambito dell’iniziativa, rappresenta un ulteriore simbolo di sensibilizzazione e di contrasto a un fenomeno che continua a colpire profondamente la società.
“Il posizionamento della panchina rossa anche da parte dei sindacati – ha evidenziato la responsabile del Telefono Rosa Patrizia Palombo – ha per noi una grande importanza. Ogni giorno assistiamo a episodi di violenza, donne uccise e donne vittime di maltrattamenti e violenze. Ogni piccola goccia, che arrivi dai sindacati, dalle associazioni o dai singoli cittadini, è importante. La prevenzione, in questo senso, deve partire dai più giovani. È proprio per questo che tornerà nelle scuole della provincia di Frosinone il progetto “ComunicAmore”, promosso per sensibilizzare le nuove generazioni sul tema delle relazioni, del rispetto e della prevenzione della violenza. Il progetto coinvolgerà le scuole che aderiranno, dalla scuola dell’infanzia fino all’università, con l’obiettivo di costruire una cultura del rispetto fin dai primi anni di formazione“.
Un percorso che coinvolge anche le tirocinanti di diverse università impegnate presso il Telefono Rosa: “Se non partiamo dalle scuole, dai più piccoli, difficilmente potremo incidere realmente sul fenomeno“.
Così Michaela Sevi, del Centro Antiviolenza “Fammi Rinascere” di Fiuggi: “È una giornata sicuramente significativa, volta alla sensibilizzazione e alla condivisione di valori e di un linguaggio comune per il contrasto alla violenza sulle donne. Devono essere proposte sempre più giornate di questo tipo, perché ogni ente, realtà e istituzione deve essere coinvolta: il lavoro di rete è fondamentale“.
All’iniziativa ha partecipato anche l’Arcigay di Frosinone, da sempre sensibile e in prima linea sul tema del contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza domestica in generale, confermando l’importanza di fare rete tra le diverse realtà sociali e civili del territorio.
Un impegno concreto, quello della UIL, che gestisce sul territorio queste problematiche attraverso i propri Centri di Ascolto Mobbing & Stalking contro tutte le violenze. Questi sportelli offrono supporto gratuito, accoglienza psicologica e orientamento legale a chi subisce molestie sul lavoro o atti persecutori.
